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Cgil e FP Cgil lanciano l’allarme sulla fusione Ava–Soraris: “Preoccupati dalle posizioni di Schio e Torrebelvicino”

La  fusione tra Ava e Soraris torna al centro del dibattito politico e sindacale. A intervenire con una dichiarazione congiunta sono Massimiliano Bianco, della segreteria CGIL di Vicenza e provincia, e Andrea Campagnolo, della FP CGIL di Vicenza, categoria che rappresenta i lavoratori di AVA. I due sindacalisti esprimono “profonda preoccupazione” per le recenti prese di posizione, apparse sulla stampa, da parte di alcuni Comuni soci di AVA, che hanno ipotizzato un possibile recesso qualora l’operazione di fusione andasse avanti.

Secondo CGIL e FP CGIL, tali dichiarazioni aprono scenari incerti sul futuro del servizio pubblico locale, un ambito che – ribadiscono – deve rimanere saldo nelle mani della collettività e non essere esposto a logiche di mercato o speculazioni privatistiche. “Questa situazione – sottolineano – solleva interrogativi significativi sulla gestione delle risorse, che devono restare al servizio della comunità”.

Il sindacato ricorda come i servizi di igiene urbana, dalla raccolta dei rifiuti alla pulizia delle strade, fino alla gestione dei rifiuti pericolosi, siano “attività essenziali per la salute pubblica e la salvaguardia dell’ambiente”. Mettere tali funzioni in mano a soggetti privati – avvertono Bianco e Campagnolo – potrebbe tradursi in “tagli ai servizi, aumento delle tariffe e una minore attenzione alle necessità dei cittadini”.

Da qui l’appello affinché venga garantito il carattere pubblico del settore e la sua integrità, evitando “derive che possano favorire interessi privati a scapito del bene comune”. La CGIL, concludono i due rappresentanti, continuerà a vigilare affinché la riorganizzazione del servizio avvenga nel pieno rispetto dei lavoratori e delle comunità locali.

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