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Fabio Carraro, l’eleganza della comunicazione e gli equilibri di potere dietro la candidatura a Thiene

Il doppiopetto scuro e i vistosi bottoni dorati non sono alla portata di tutti. Lui li indossa come un fotomodello di Vogue, con una naturalezza che sembra suggerire che la classe non sia acqua. Ma è quando parla che Fabio Carraro ammalia: il giornalista professionista che da oggi ambisce a diventare sindaco di Thiene, comparendo a sorpresa sulla scena politica di una provincia abituata a personaggi più sempliciotti. La gestualità e il modo di esprimersi restituiscono l’immagine di una persona sicura di sé. La candidatura sembra costruita per competere seriamente, non certo per partecipare. Alle spalle c’è un’agenzia di comunicazione che non tutti possono permettersi e, immaginando un confronto con Manuel Benetti, si potrebbe prevedere qualche difficoltà per il presidente della Pro Loco nel competere sul piano della dialettica.

Giovanni Scarpellini, invece, potrebbe reggere il confronto. Sarebbe curioso vederli duellare sul terreno dei contenuti e delle competenze, elementi imprescindibili per chi aspira ad amministrare una città. Finora, tuttavia, non è emerso alcun punto programmatico particolarmente incisivo. Per Carraro, al momento, prevale l’arte della comunicazione; per Scarpellini, l’immagine dell’uomo in divisa, associata al rigore e a un senso di sicurezza che può affascinare gli elettori.

La candidatura di Fabio Carraro arriva come un fulmine a ciel sereno per la maggior parte dei thienesi. Potrebbe però inserirsi nella strategia di un centrosinistra che, fino a ieri, sembrava sollecitare ipocritamente la candidatura di Giampi Michelusi, mentre c’era già pronto il progetto-Carraro.  Ma il tutto potrebbe avere una portata più ampia e arrivare a coinvolgere anche Forza Italia.

Al momento Carraro parla dei partiti con distanza e distacco. In molti si chiedono chi abbia davvero sollecitato il giornalista professionista a scendere in campo. Difficile immaginare che una persona con la sua carriera, la sua concretezza e la sua sensibilità si lanci in un’avventura del genere senza aver valutato attentamente il contesto e le possibili condizioni politiche in cui operare. È plausibile che possa contare su una rete di sostegno strutturata, forse non limitata al solo ambito thienese.

Potrà essere un esordiente in politica, ma non sembra uno sprovveduto.

Nella sua presentazione, tuttavia, Carraro ha ribadito il concetto di «civicità»: «Thiene non può essere una pedina nella scacchiera dei poteri che decidono senza fare gli interessi dei cittadini. Parto dall’ascolto della gente proprio per questo».

Per Carraro, dunque, l’eventuale candidatura nascerebbe dalla volontà di interpretare le istanze dei cittadini, anziché rispondere alle logiche dei partiti, interessati , nella sua lettura,  a «mettere le mani» sulla città. Ma la sua candidatura potrebbe nascere proprio per la paura di perderli certi “poteri” o di non portare a termine operazioni, in cui certi partiti hanno grandi interessi.

È ancora presto per spingersi oltre. Contattato in merito, l’ex sindaco Giovanni Battista Casarotto ha dichiarato: «Carraro ha parlato di una fase di ascolto prima di una vera e propria candidatura. Mi sembra un uomo preparato, che non fa proclami o promesse che non si possono mantenere. Potrebbe essere il competitor di Giovanni Scarpellini e, trattandosi di due uomini di una certa levatura, potremmo assistere a una campagna elettorale fondata sulle proposte e sulla correttezza. Sui contenuti e non sugli spot urlati della politica attuale».

Natalia Bandiera

 

 

La presentazione di Fabio Carraro

Thiene. Amministrative 2027. Non è una candidatura, ma le assomiglia: il giornalista Fabio Carraro scende in campo – AltoVicentinOnline

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