Dalla querela contro il prete di Sarcedo, don Fabio Miglioranza, allo scontro politico vero e proprio tra Elena Donazzan e il Partito Democratico. In particolare, l’eurodeputata di Fratelli d’Italia punta il dito contro la deputata Rosanna Filippin e la consigliera regionale Chiara Luisetto, ‘ree’ a suo dire di giustificare frasi pesanti come: “se quella c***a rimette piede a Bassano la aspetto io con il cappio”.
Donazzan non usa giri di parole e affida il suo sfogo ai social: “davvero siete pronte a giustificare queste persone?”. L’accusa è precisa. Ma continua: “le mie colleghe di sinistra, solitamente intente a difendere le donne, purché non siano di destra, dicono rispettivamente che una pagherà gli avvocati a difesa di chi mi insulta (sarei io colpevole di “repressione del dissenso”), l’altra che le mie opinioni politiche giustificano quest’odio. Se questo è il loro modo di intendere la tutela delle donne e il rispetto nel dibattito pubblico, qualche domanda è più che legittima.Il punto resta uno solo: nessuna idea politica può rendere accettabile una minaccia. Mai”.
Dall’altra parte arriva però una replica netta “Niente giustifica i fomentatori d’odio e di violenza” afferma la consigliera regionale Chiara Luisetto. “Anch’io ho denunciato in passato chi mi ha minacciato sui social e non mi permetterei mai di utilizzare certe parole”. Luisetto però difende le critiche rivolte a Donazzan sul piano politico, accusandola di aver attaccato attività educative scolastiche e sostenendo che la querela contro un sacerdote rappresenti un’iniziativa molto pesante. Sulla stessa linea la deputata Rosanna Filippin. “Non ci sto in alcun modo a essere equiparata a chi insulta o minaccia. Tutti gli insulti vanno respinti senza esitazione”.
di Redazione AltovicentinOnline