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Montagna. La provincia di Vicenza perde 10 Comuni, Anci: “Ora garanzie sui fondi”

In Provincia di Vicenza sono 10: Breganze, Chiampo, Colceresa, Cornedo Vicentino, Fara Vicentino, Gambugliano, Marostica, Pianezze, Romano d’Ezzelino, Trissino.

La legge che ridefinisce quali Comuni sono montani e quali no “riconosce l’importanza delle zone montane, dal punto di vista economico, sociale e ambientale, le vede come strategiche per tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi, del suolo, delle risorse naturali, del paesaggio, delle risorse idriche e forestali, della salute, delle attività sportive, del turismo e delle peculiarità storiche, artistiche, culturali e linguistiche. E vuole contrastare i rischi derivanti dal clima e dello spopolamento”, riconosce il presidente di Anci Veneto, Mario Conte. Ma al tempo stesso quella stessa legge ‘taglia’ 24 i Comuni veneti che perdono lo status di ‘montani’. Per cui è “fondamentale”, dice Conte, che Governo e Regione “vadano a sopperire e colmare con fondi Fosmit i Municipi attualmente fuori dalla classificazione”. Di questo (e non solo) si parlerà alla seconda edizione degli “Stati generali dei Comuni montani del Veneto” a Cortina d’Ampezzo: organizzata da Anci Veneto si terrà venerdì prossimo su due focus principali: la legge sulla riclassificazione delle zone montane e le sfide da affrontare tra criticità e best practice. La giornata si aprirà con gli interventi del sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, del presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco, del’assessore agli Enti locali della Regione, Marco Zecchinato, e del senatore Fdi Luca De Carlo. È stato invitato anche Alberto Stefani, presidente del Veneto. Poi la relazione di Mario Conte, presidente di Anci Veneto, le questioni in ballo. Due le tavole rotonde: la prima sulla riclassificazione delle zone montane e le sue ripercussioni in Veneto; la seconda su “Le sfide della montagna: un confronto tra Comuni montani per raccogliere le criticità e condividere le buone pratiche”.

Il nuovo testo approvato nella Conferenza Unificata porta il nuovo testo porta il limite dei Comuni considerati montani da 119 a 133 su un totale di 157 e il Governo si è impegnato ad applicare una ponderazione differenziata dei criteri per valorizzare le realtà con più spiccate caratteristiche di montanità. Le Regioni invece si sono impegnate a tenere conto delle esigenze dei Comuni compresi nell’elenco storico del 1952 ma non rientranti nei nuovi criteri. Allo stato attuale delle cose, i Comuni non riconosciuti come montani in Veneto sarebbero 24.

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