Un investimento da 900 mila euro per trasformare le aree di parcheggio della stazione in zone più verdi, sicure e resilienti. È il cuore del progetto presentato ieri sera al convegno Urban Jungle, durante il quale il Comune di Schio ha illustrato per la prima volta alla città il nuovo piano di riqualificazione di via Milano, via Baccarini e dell’area destinata a diventare il primo bosco urbano cittadino.
Il progetto rientra nelle azioni della Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile dell’Area Pedemontana ed è finanziato da fondi europei e dalla Fondazione Cariverona. La progettazione, affidata allo studio Landes di Malo e guidata dal dott. forestale Marco Grendele, è stata sviluppata anche grazie al contributo attivo degli studenti delle scuole superiori di Schio, in particolare dell’ITET Pasini, con un percorso di partecipazione che coinvolgerà nelle prossime fasi anche ITIS De Pretto, Liceo Tron Zanella Martini e CFP San Gaetano.
«Una zona strategica che diventa luogo di qualità»
Il sindaco Cristina Marigo ha sottolineato l’importanza dell’intervento: «Interveniamo su un’area strategica come quella della stazione, trasformandola da spazio funzionale a luogo capace di offrire benessere, sicurezza e sostenibilità. Schio ha una tradizione industriale importante, ma la sfida dei prossimi anni è trasformare spazi urbani come quelli adiacenti alla stazione in luoghi di qualità. E questo progetto è riuscito a captare importanti fonti di finanziamento europee e da Cariverona perché punta proprio a questo».
Parcheggi più verdi e sistemi avanzati contro gli allagamenti
Le due aree di parcheggio della stazione presentano oggi criticità note: pavimentazioni deteriorate, scarsa permeabilità, ristagni d’acqua e totale assenza di ombreggiatura. Il progetto interviene in modo mirato.
Via Baccarini vedrà la sostituzione delle vecchie geocelle con asfalto drenante, affiancato da nuove aiuole pluviali (rain garden) per favorire l’infiltrazione delle acque meteoriche. Tra i posti auto verranno piantati nuovi alberi per aumentare l’ombreggiatura e mitigare l’isola di calore.
Gli interventi in via Milano, che ospita 258 posti auto su 7.000 mq, saranno ancora più estesi: nuova organizzazione degli stalli, aiuole verdi e pluviali e un sistema di drenaggio completamente ripensato.
Nasce il primo bosco urbano di Schio
A est del parcheggio di via Milano verrà realizzato un bosco urbano su un’area di 3.500 mq oggi inutilizzata. Sarà uno spazio dedicato alla biodiversità, pensato per favorire processi naturali e non come parco tradizionale. Comprenderà un bacino di laminazione da 555 metri cubi e una pozza effimera circondata da vegetazione autoctona.
L’assessore all’Ambiente Alessandro Maculan evidenzia il valore innovativo dell’intervento: «È un’operazione che integra aspetti idraulici, ambientali e paesaggistici all’interno di un unico disegno strategico. Il progetto rappresenta un importante caso pilota per la nostra città, intervenendo in modo puntuale su criticità diverse, legate soprattutto alla gestione delle acque meteoriche e alla scarsa permeabilità delle superfici».
E aggiunge: «Le soluzioni individuate puntano a trattenere, infiltrare e rallentare le acque direttamente in loco, riducendo il carico sulla rete pubblica. Parallelamente, l’incremento della copertura vegetale consente di abbattere le temperature superficiali e migliorare il microclima urbano. Lo spazio dedicato al futuro bosco urbano sarà un luogo pensato per la natura quale attivatrice di biodiversità, progettato per il suo sviluppo in equilibrio con l’ambiente che la circonda».
Tempistiche
Il prossimo passo sarà l’ottenimento delle autorizzazioni, in particolare da Soprintendenza e RFI, e la redazione del progetto esecutivo. Se il cronoprogramma verrà rispettato, i lavori potrebbero partire nella primavera 2027 e concludersi entro l’estate 2028.
Un intervento che promette di cambiare il volto di una delle zone più frequentate di Schio, rendendo la stazione non solo un nodo di transito, ma un ambiente più verde, più sicuro e più vicino alle esigenze della città del futuro.
di Redazione AltovicentinOnline