Delibere alla mano, a Piovene Rocchette il confronto politico prende una strada insolita. A tracciarla è il consigliere di opposizione Maurizio Colman, che ha deciso di passare al setaccio l’attività della giunta guidata dal sindaco Renato Grotto utilizzando criteri tipici del mondo aziendale. Il risultato è una mozione destinata a far discutere: “l’attività della giunta è inerte al 90%”. Ma non solo, il consigliere chiede di introdurre KPI, indicatori di performance e persino un ‘indice di inerzia amministrativa’ per misurare il rendimento politico degli assessori.
Un metodo che prende spunto dai sistemi di valutazione usati nelle aziende, ma che resta un’analisi elaborata direttamente dal consigliere Colman. Questa, una giusta premessa prima di entrare nel dettaglio della mozione depositata.
Il ‘metodo Colman’. L’analisi viene condotta sul primo trimestre 2026 dell’operato della giunta comunale di Piovene Rocchette. Il metodo proposto si basa su tre indicatori quantitativi: il ‘KPI Efficacia’, che misura il numero di atti di indirizzo politico ritenuti originali, escludendo le delibere considerate automatiche, obbligatorie o ripetitive; il ‘KPI Costo per Atto di Indirizzo’, definito anche ‘ROI politico’, che mette in relazione le indennità percepite dagli amministratori con gli atti di indirizzo attribuiti a ciascuno e l’’Indice di Inerzia Totale’, utilizzato per calcolare il peso degli atti burocratici ordinari rispetto all’attività politica complessiva dell’ente.
I numeri della giunta, secondo il consigliere comunale Maurizio Colman. Dall’analisi emergerebbero differenze significative nel rapporto tra indennità percepite e produzione di atti di indirizzo politico all’interno della giunta. “Applicando il modello di calcolo proposto, il sindaco Renato Grotto presenta il costo più elevato per singolo atto di indirizzo, pari a circa 12 mila euro-spiega-Al contrario, il vicesindaco Anna Rudella evidenzia il rapporto più efficiente tra attività politica prodotta e indennità percepita, risultando di fatto il principale motore decisionale dell’ente. Per gli assessori Pianalto e Sartore, nel trimestre analizzato, non risultano invece atti di indirizzo attribuibili secondo i parametri utilizzati nell’analisi”.
Come in ogni analisi, nello studio fatto da Colman, non manca il ‘verdetto finale’: “questo significa che nei primi tre mesi di quest’anno l’attività amministrativa è andata avanti per inerzia, con oltre il 90% dell’attività amministrativa composta da atti automatici o copia-incolla’, delegando la quasi totalità della visione politica al vicesindaco Anna Rudella”.
La richiesta: “report pubblici trimestrali”. “I cittadini hanno il pieno diritto di conoscere non solo l’ammontare delle indennità erogate agli amministratori, ma anche il reale ritorno in termini di visione, indirizzo politico e operatività per la comunità-conclude il consigliere Maurizio Colman-Per questo chiedo che il Comune adotti ufficialmente il sistema di valutazione attraverso report trimestrali fissi, costruiti sui tre indicatori chiave: efficacia politica, costo per atto e indice di inerzia amministrativa”. Ma non solo. L’idea del consigliere è che i report finiscano online, nella sezione ‘Amministrazione Trasparente’ del Comune di Piovene Rocchette, accessibili a tutti e consultabili trimestre dopo trimestre. Una sorta di pagella pubblica della giunta. Con numeri, percentuali, costi e produttività politica messi nero su bianco.
Adesso la parola passa all’aula consiliare. E sarà interessante capire quale sarà la risposta della giunta Grotto e della maggioranza davanti a una proposta che porta in aula una domanda destinata a far discutere.
di Redazione AltovicentinOnline
ph elaborazione grafica AI