di Natalia Bandiera
E’ giallo sull’ operazione politica orchestrata dal centro destra dei sindaci dell’Ulss7 per chiedere al presidente della Regione Veneto Alberto Stefani che il dg Carlo Bramezza venga riconfermato come manager per il prossimo mandato. E si spera che questa volta, non si dia la colpa alla stampa, per non prendersi le responsabilità di un gesto squallido, che non ha nulla a che fare con quello che dovrebbe essere il valore Salute. Che non tiene conto di come la pensa il popolo, che dovrebbe essere sovrano e rappresentato da sindaci retti.
Un titolo su Il Giornale di Vicenza di ieri, mercoledì 18 febbraio 2026, narra che la comunità dell’Alto Vicentino sarebbe così soddisfatta dei servizi sociosanitari dell’Ulss 7 da chiedere al Presidente Alberto Stefani la permanenza di Bramezza. Peccato che questa lettera l’abbiano letta in pochi, molti sindaci dichiarano di non averla mai firmata e dopo la solita colpa alla stampa, nel mirino dei primi cittadini giustamente inferociti dall’operazione mediatica architettata, finisce Cristina Marigo, sindaca di Schio e presidente dell’Esecutivo dei Sindaci.
Lei invece, contattata, dichiara che l’iniziativa della lettera è del sindaco di Malo Moreno Marsetti. Da qui il comunicato dei sindaci che si dissociano da una lettera, che è una chiara politicizzazione di una nomina che non dovrebbe avere colori perchè il solo pensarlo è davvero orribile. E’ un insulto morale che la dice tutta sullo spessore di chi si presta a certi giochetti e dimostra di non avere un minimo di morale. E in cambio di cosa poi? Di qualche favore?Qui non si tratta della bontà o meno di Bramezza, che comunque nel nostro territorio ha scelto di andare d’accordo solo con “una parte” di sindaci, stampa, associazioni e simpatici a lui. Si tratta che una nomina non può essere sollecitata con certi metodi politici e poco trasparenti. Ieri gli umori di qualcuno erano incandescenti e qualche sindaco si è lasciato andare a qualche sfogo, che non stupisce, descrivendo Bramezza come manager che non sa dialogare con i sindaci, che nonostante il suo apparire simpatico e alla mano, discrimina chi osa sollevare un problema del suo paese. Capace di alzare la voce solo perchè esercita un ruolo sacrosanto all’interno delle Ulss.
Stefani non è un ingenuo
In tutto questo contesto di degrado politico, il Presidente Alberto Stefani appare molto più avanti di quello che si pensa e con lui le cose sembrano cambiate. Il neo governatore ha già incontrato (senza clamori) genitori di disabili e associazioni che avrebbero riferito di essere stati trattati non proprio bene dai vertici di una Ulss 7 che non ha pienamente compreso di essere al servizio di chi gli paga lo stipendio. Con Stefani finalmente, pare che non conti più solo la narrazione “felice” dei dg, ma l’utente finale dei servizi, che sa contattare un presidente di Regione o un assessore, e raccontare che è stato trattato male da chi dovrebbe essere a sua disposizione. E qualcuno dell’Alto Vicentino lo ha già fatto con un disponibilissimo Alberto Stefani, che sa dialogare anche con chi non lo ha votato.Il comunicato stampa sulla posizione del Comitato dei Sindaci del Distretto 2 in relazione alla nomina del Direttore generale dell’Ulss7
Dopo l’articolo pubblicato dalla stampa abbiamo appreso di aver sottoscritto e inviato al Presidente Alberto Stefani una lettera di appoggio e sostegno al Direttore generale Carlo Bramezza.
Con questo comunicato desideriamo precisare che non solo non abbiamo mai ricevuto una bozza del testo, ma di non aver mai dato il consenso per una iniziativa unitaria da parte del Distretto 2 sul tema del possibile avvicendamento alla guida della nostra Ulss7. La sanità pubblica è una cosa seria e non riteniamo che queste dinamiche siano utili a migliorare la qualità dei servizi rivolti alla cittadinanza, bensì rivelino logiche di tipo politico.
Sul metodo utilizzato dalla Presidente Cristina Marigo nutriamo diverse perplessità, dato che solo dopo che un collega le aveva fatto notare che per prendere posizione in maniera unitaria serve un confronto e una condivisione dei contenuti sui quali pronunciarsi, ieri sera ci aveva informati con un breve messaggio sulla chat del Distretto che avrebbe manifestato le sue posizioni come Sindaca di Schio, non come Presidente del Comitato. Oggi, invece, siamo di fronte a una narrazione ben diversa, della quale chiederemo un chiarimento in sede di Comitato nella prossima seduta del 24 febbraio 2026.
Entrando nel merito della questione, pur riconoscendo che grazie all’impegno di Bramezza l’ospedale di Santorso abbia visto un miglioramento di alcune criticità, non possiamo trascurare le fragilità ancora oggi presenti nel sistema, con particolare riferimento al servizio di Pronto Soccorso, al reparto di neuropsichiatria infantile e alle notevoli difficoltà che stanno attraversando i servizi territoriali. Le case della comunità non stanno portando i benefici auspicati al territorio, ma sembrano concentrare in pochi centri le risorse fino ad ora distribuite con maggiore capillarità tra i Comuni del Distretto.
Le valutazioni per l’accesso alle strutture residenziali per anziani scontano ritardi e complicazioni dovute alle nuove procedure imposte dalla Regione e le medicine di gruppo sono in perenne difficoltà e forniscono un’assistenza sempre meno adeguata al numero di utenti. Tutto ciò ha portato negli ultimi anni a un’esplosione dei codici bianchi in accesso ai pronto soccorsi, mentre i servizi territoriali si ritrovano in costante sofferenza e non in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini, costretti sempre più a rivolgersi al privato per avere risposte in tempi ragionevoli.
Riteniamo, quindi, che il Comitato dei Sindaci del Distretto, e in particolare la sua Presidente, debba mantenere lucidità e attenzione ai reali problemi che il nostro territorio sta affrontando, cercando di rappresentarlo sempre nella sua complessità, evitando sintesi superficiali e parziali.
Non avendo voce in capitolo sulle nomine del Direttore generale, che potrà essere o meno confermato, rivendichiamo l’importanza di avere idee chiare sulle strategie da mettere in campo per affrontare le criticità del nostro Distretto. Noi rinnoviamo la nostra piena disponibilità a collaborare, con il dottor Bramezza o con chi dovesse prenderne il posto, per trovare soluzioni efficaci in grado di migliorare i servizi che il sistema sanitario pubblico deve fornire ai cittadini. Non abbiamo veti da porre sulle persone, ma se per manifestare sostegno al Direttore generale deve passare il concetto che nel nostro distretto va tutto bene, noi non ci stiamo.
Sindaco di Marano Vicentino, Marco Guzzonato
Sindaco di Thiene, Gianantonio Michelusi
Sindaco di Zugliano, Sandro Maculan
Sindaco di Chiuppano, Andrea Segalla
Sindaco di Breganze, Alessandro Crivellaro
Sindaco di Valli del Pasubio, Gianvalerio Piva
Sindaco di Caltrano, Alberto Dal Santo
Sindaco di Lugo di Vicenza, Loris Dalla Costa
Sindaca di Carrè, Valentina Maculan
Sindaco di Piovene Rocchette, Renato Grotto