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Schio. ‘Acqua del sindaco’ per lavare l’auto. La rabbia dei cittadini: “chi paga?”

Decoro sì, ma con calma. A Schio la battaglia politica sulla dignità urbana della città si discute a suon di carte. Anzi, di studi.  Dopo la mozione di Fratelli d’Italia, la maggioranza consiliare risponde scegliendo una linea diversa: non lo scontro diretto, ma un percorso istituzionale che rinvia il tema alla commissione, rispedendo la palla al mittente, FdI, come a dire “adesso tocca a voi dimostrare come si fa”. Nel frattempo, però, la città resta lì con i suoi problemi. E gli scledensi, soprattutto sui social, continuano a segnalare problemi che difficilmente possono essere affrontati restando alla finestra.

La rabbia degli scledensi: “’autolavaggio fai-da-te con l’acqua del sindaco. E noi paghiamo”
Mentre nel palazzo comunale si sfidano a suon di carte, fuori, accade quello che nessuno vorrebbe. A segnarlo sono i cittadini stessi: nel piazzale pubblici spettacoli, a quanto pare, l’offerta si è evoluta. Ora c’è anche l’autolavaggio fai-da-te, con l’acqua ‘gentilmente’ offerta dalla comunità tutta. Il tutto avverrebbe alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti, senza che nessuno, così lamentano i cittadini, intervenga in modo visibile.
E i residenti si chiedono: ” il Comune se n’è accorto oppure ha deciso che va bene così?”.

La maggioranza mette pressione (politica) a Fratelli d’Italia
I gruppi Civitas Schio e Noi Cittadini, attraverso i consiglieri Marco Vantin, Cristiana Dalla Fina, Antonella Nardello e Albino Mosele, hanno infatti presentato un emendamento che riscrive integralmente la proposta dell’opposizione. Pur riconoscendo l’importanza del tema del decoro urbano, la maggioranza respinge i toni utilizzati da Fratelli d’Italia, giudicati “eccessivamente negativi” e tali da restituire un’immagine di Schio “in declino” che non condividono. “Non intendiamo alimentare polemiche né cadere nella trappola della propaganda che dipinge una città in declino-dichiarano i due gruppi consiliari-Comprendiamo in parte le sollecitazioni dei colleghi, ma riteniamo che la mozione originale fosse formulata in modo troppo confusionario per essere approvata così com’era. Il nostro obiettivo è essere costruttivi: per questo abbiamo proposto di riportare il tema su un binario tecnico e istituzionale”.


Nel concreto, la maggioranza prende i cinque punti operativi messi nero su bianco da Fratelli d’Italia,  più controlli, ordinanze, vigili in centro, e li archivia. Sostituendoli con qualcosa di decisamente meno immediato: uno studio. E quest’analisi del regolamento di polizia urbana sarà affidata alla prima commissione consiliare. Una mossa che ha un retrogusto politico: la commissione, infatti, è presieduta proprio da un esponente di Fratelli d’Italia. “Siamo coerenti con quanto promesso lo scorso anno dopo una precedente mozione,” dichiarano Vantin e Nardello: “invitiamo il presidente della commissione a prendersi le proprie responsabilità e a portare l’argomento in discussione in seno alla commissione stessa. È lì che, lontano dagli slogan, si possono costruire norme davvero efficaci per la città”.

di Redazione AltovicentinOnline

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