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Schio. Centro Le Fontane, residenti e commercianti al “Presidio civico”: “Vogliamo più sicurezza”

Sono state all’incirca un centinaio le persone, per lo più residenti della zona e alcuni commercianti, che si sono ritrovate mercoledì nell’area del Centro Le Fontane per il secondo presidio civico promosso sui temi della sicurezza e del decoro urbano, dopo il primo incontro organizzato a luglio a Santa Maria in Valle. Un’iniziativa voluta da Alex Cioni e Gianmario Munari per dare voce a chi vive quotidianamente il quartiere e che ha fatto emergere un crescente malcontento diffuso. La serata si è aperta con un breve intervento del capogruppo di Fratelli d’Italia a palazzo Garbin Alex Cioni, poi la parola è passata ai cittadini, che hanno raccontato disagi e preoccupazioni, senza trasformare l’incontro in un comizio politico di parte. 

A presidiare la zona erano presenti il Reparto Mobile della Polizia di Stato, agenti della DIGOS in borghese e personale della Polizia Locale. La presenza delle forze dell’ordine è stata disposta in considerazione della mobilitazione annunciata attraverso alcuni canali WhatsApp riconducibili a collettivi della sinistra contrari all’iniziativa. 

A raccogliere il maggior numero di interventi è stata la questione dei controlli sul territorio. Diversi residenti hanno lamentato tempi di risposta troppo lunghi quando vengono richiesti interventi e una presenza insufficiente di pattuglie e agenti appiedati nelle vie del centro. La richiesta è quella di un presidio più costante, capace di prevenire situazioni problematiche e garantire una maggiore tranquillità a chi frequenta la zona. 

Non sono mancate nemmeno le segnalazioni sullo stato degli spazi pubblici. Sporcizia, manutenzione carente e scarsa cura dell’arredo urbano sono stati indicati come segnali di trascuratezza. Inoltre, nel corso del confronto, è emerso anche il tema della eccessiva presenza di cittadini stranieri e dell’accoglienza dei richiedenti asilo attraverso le cooperative, indicata da alcuni partecipanti tra i fattori alla base del disagio percepito in determinate aree.

“Come già avvenuto con l’incontro di luglio a Santa Maria in Valle, abbiamo scelto di non far prevalere lo spirito di fazione e di non polemizzare con nessuno – ha dichiarato Cioni a margine del presidio. Abbiamo preferito ascoltare i nostri concittadini e lasciare loro spazio per esprimere le proprie preoccupazioni. Lo spirito dell’iniziativa, che ripeteremo in altre zone della città, è quello di riappropriarsi degli spazi pubblici che non possono essere lasciati in balia di balordi e perditempo”.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha insistito sul rapporto tra sicurezza percepita e possibilità di vivere gli spazi comuni. “Per poter usufruire pienamente degli spazi pubblici servono però condizioni basilari di sicurezza, anche sul piano della percezione, che consentano alle persone di vivere questi luoghi con serenità. Quello che abbiamo ascoltato conferma le preoccupazioni di cittadini che denunciano un cambiamento radicale in negativo del volto della città. La richiesta è di avere risposte più concrete e tempestive, non soltanto quando accade qualcosa, ma anche prima che accada, attraverso un presidio degli spazi pubblici che oggi i residenti faticano a percepire”.

Cioni ha ringraziato le forze dell’ordine per il servizio svolto durante l’incontro, ribadendo la necessità che tutte le istituzioni facciano la propria parte. “Continueremo a portare nelle sedi istituzionali le segnalazioni raccolte e a incalzare l’Amministrazione comunale, perché sindaco e Giunta hanno strumenti che devono essere utilizzati fino in fondo, senza aspettare che i problemi diventino emergenze. Allo stesso tempo, lo Stato deve garantire una presenza adeguata delle forze dell’ordine e interventi tempestivi. Qualcosa ha iniziato a muoversi – precia il consigliere – e ne prendiamo atto con soddisfazione, ma non basta. La nostra città non può diventare un punto di raccolta per centinaia di sedicenti profughi, mentre i residenti del centro sono costretti a convivere con situazioni di degrado e insicurezza. Per questo continueremo a incalzare l’Amministrazione comunale e le istituzioni ai livelli superiori affinché ciascuno faccia la propria parte. La sicurezza e il decoro urbano non sono optional, ma condizioni indispensabili e basilari per restituire ai cittadini la piena fruibilità degli spazi pubblici e rendere il centro storico un luogo nuovamente vissuto, frequentato e attrattivo per visitatori e attività commerciali“.

Comunicato Stampa

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