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Schio. Conclusi i lavori di pulizia del tratto tombinato del torrente Valle Caussa Boldoro: intervento da 150 mila euro

 

Si sono conclusi con successo i complessi lavori di pulizia del tratto tombinato del torrente Valle Caussa Boldoro, un intervento da circa 150.000 euro che ha permesso la rimozione di 400 metri cubi di detriti lungo un tratto di 300 metri, restituendo piena capacità di deflusso al corso d’acqua e maggiore sicurezza alle abitazioni del quartiere Santissima Trinità.

L’Assessore ai Lavori Pubblici Michele Lain ha fornito una risposta dettagliata all’interrogazione presentata dalla maggioranza consiliare, firmata dai gruppi “Noi Cittadini con Cristina Marigo” e “Civitas Schio”, in merito all’intervento — già riportato dalla stampa locale il 14 marzo 2026.

I lavori, affidati alla ditta specializzata Pilotto S.r.l. di Orgiano (Vicenza) con il supporto di Geobi S.r.l. per la sicurezza di cantiere, si sono rivelati particolarmente impegnativi dal punto di vista tecnico e operativo. Prima dell’avvio, spiega l’assessore, si è resa necessaria “una fase preparatoria accurata, con la sigillatura delle immissioni d’aria, l’installazione di due ventilatori e la predisposizione degli accessi al tombinamento”.

Le operazioni sono poi proseguite con l’impiego di “un robot cingolato radiocomandato e di macchinari appositamente adattati per lavorare in spazi estremamente ridotti, con fino a cinque operatori contemporaneamente impegnati nei diversi passaggi”. All’interno del canale sotterraneo sono stati rinvenuti sedimenti compatti e massi di grandi dimensioni, che hanno reso necessario un lavoro di rimozione meticoloso e prolungato.

Dallo studio idraulico in corso emerge che la causa principale dell’accumulo è di natura strutturale: nel punto in cui il torrente entra nel tratto canalizzato, la pendenza scende sotto l’1%, riducendo la velocità della corrente e favorendo nel tempo il progressivo deposito dei materiali.

Durante l’intervento è emerso anche un dato significativo dal punto di vista politico-amministrativo. Secondo Lain, “lo stato di sedimentazione e compattazione dei detriti dimostra in modo inequivocabile che gli accumuli erano presenti da oltre dodici anni. Il tombinamento versava in condizioni di totale abbandono già molto prima che l’attuale maggioranza assumesse la guida del Comune di Schio”.

Questa Amministrazione ha ereditato un problema cronico e decennale – ha aggiunto l’assessore – ma ha scelto di affrontarlo con investimenti concreti e tecnologie avanzate, invece di ignorarlo ulteriormente”.

Soddisfazione è stata espressa anche dai promotori dell’interrogazione consiliare. “Siamo soddisfatti della risposta puntuale fornita dall’Assessore Lain, che conferma l’impegno concreto di questa Amministrazione — dichiarano i consiglieri dei gruppi Noi Cittadini con Cristina Marigo e Civitas Schio. I lavori completati sono un risultato importante, ottenuto con professionalità in condizioni operative estremamente difficili, e servono a rimediare a decenni di mancata manutenzione che non ci appartengono. Ora attendiamo con fiducia i progetti di fattibilità per i bacini di laminazione, risposta strutturale e definitiva al rischio idrogeologico dell’area”.

Sul fronte futuro, l’Amministrazione punta a convocare una nuova assemblea pubblica non appena saranno pronti i progetti di fattibilità tecnica ed economica relativi ai due bacini di laminazione previsti in località Aste – San Martino e via Maso Dalla Vecchia, opere ritenute strategiche per la sicurezza idraulica della zona.

Fonte Comunicato Stampa

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