Cesare Pasin,, ex consigliere comunale del Pd, vivace sostenitore del sindaco Cristina Marigo ed impiegato di Ava in pensione, ha avuto gli onori della cronaca nazionale per la sua adesione a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Un caso che è diventato nazionale, tanto che Pasin, conosciuto anche per il suo comitato con cui dedica il suo tempo libero ripulendo Schio, insozzata dagli incivili, è stato intervistato da Il Fatto Quotidiano. Qualcuno ha dato la “soffiata” al quotidiano, ma anche Libero ha ripreso ampiamente la notizia. Ad incuriosire le note testate di opposta ideologia politica, il curriculum politico di Pasin, che ha avuto anche un sexy shop in centro a Schio.
A Il Fatto Quotidiano ha motivato la sua scelta recente con la voglia di sicurezza e “remigrazione”, ma ha voluto prendere le distanze dalle posizioni più dure su Lgbt “non mi sono mai definito un camerata e certi commenti sui gay non mi appartengono”, ha detto, ricordando l’esperienza da gestore di sexy shop che gli avrebbe mostrato “belle persone” di ogni orientamento.
In effetti, chi conosce Pasin, in questi mesi in cui ha esibito sui social i suoi nuovi “colori politici” è rimasto molto stupito. Chi lo conosce lo descrive come un uomo “libero” e aperto, distante dalle rigide posizioni “vannacciane”. Persona benvoluta, con il suo comitato ha dimostrato di essere superiore in passato alle ideologie partitiche, mettendo il bene comune sopra ogni cosa. “E’ irriconoscibile in mezzo a quelle persone che sui social esprimono concetti razzisti , sembra impossibile che uno come lui, sempre aperto e affascinato dalle diversità, possa essersi tesserato con Roberto Vannacci – racconta uno scledense, che partecipa spesso alle giornate ecologiche capitanate da Pasin e che chiede di non essere nominato – . Se non avessi visto le foto sui social non ci avrei creduto. Cesare ha sempre parlato di integrazione e diversità con naturalezza, le posizioni di Vannacci sono distanti dalla sua persona. Anche il negare il femminicidio da parte del generale è tanto lontano dal modo di pensare del nostro Cesare, che ha una sensibilità straordinaria nei confronti del genere femminile”. Cesare Pasin è sempre stato tanto avanti in tutto, non lo riconosciamo più e anche se qualcuno non ha il coraggio di dirglielo direttamente, siamo molto dispiaciuti e non per le nuove idee che ha abbracciato. Ma perchè è inconcepibile che si possa passare dal Pd a Vannacci con tanta disinvoltura”.
di Redazione AltovicentinOnline