“Non si tratta solo di richieste,ma di proposte operative basate su evidenze sul campo, rilievi e documentazione fotografica, mirate a ridurre il rischio allagamenti nei punti più vulnerabili del quartiere.”
Il Comitato “Basta Allagamenti Ss Trinità” ha depositato in questi giorni almeno sei osservazioni formali al Piano delle Acque, recentemente adottato dal Consiglio comunale. I portavoce, Giorgio De Zen e Anna Fabri, rivendicano l’esperienza diretta maturata nel quartiere durante gli ultimi anni segnati da ripetuti allagamenti: “Conosciamo bene il nostro territorio: abbiamo visto con i nostri occhi dove e come l’acqua mette in crisi le strade e i sottoservizi,” affermano. “Negli anni abbiamo documentato tutto: all’assemblea dello scorso anno abbiamo mostrato solo una parte delle situazioni e dei danni subiti.”
Pur riconoscendo momenti di confronto con l’assessore Lain e con l’ingegnere Basilisco, il Comitato sollecita un percorso di partecipazione più ampio: “Speriamo che la Giunta torni a parlare direttamente con i residenti in una nuova assemblea a settembre,” dichiarano De Zen e Fabri. “Dieci minuti a fine presentazione, come accaduto il 3 giugno al Faber Box, non sono sufficienti su un tema che deve essere una priorità amministrativa.”
Le osservazioni protocollate, corredate da fotografie, riguardano nodi idraulici e gestionali considerati urgenti.
Via Dino Lanaro. “La via è frequentemente soggetta ad allagamenti,” spiegano i firmatari. “Chiediamo soluzioni per evitare che l’acqua venga convogliata nella strada e, nella parte terminale, la realizzazione di uno sfogo che consenta un deflusso rapido in caso di piogge intense.”
Via Fermi, spartitraffico. “In caso di allagamento lo spartitraffico convoglia l’acqua nei garage della via: chiediamo che venga riprogettato per eliminare l’effetto imbuto.”
Perequazione 11 (PER11). “L’area presenta diverse criticità,” affermano dal Comitato. “Chiediamo di potenziare la tubazione di scarico del bacino di laminazione PER11 su via Maso dalla Vecchia e uno studio per regolare la portata della tubazione da 80 cm che lambisce Ss Trinità, così da ricevere le acque meteoriche delle vie a valle (Nogarola, Giarette, Malpighi, Pacinotti). Chiediamo anche lo studio di nuovi fossati tra Ss Trinità e il Timonchio e la loro regolare manutenzione.”
Caditoie e rete acque meteoriche. “In più punti del quartiere le caditoie non sono adeguate allo smaltimento delle piogge intense,” dichiarano. “Chiediamo l’analisi complessiva delle linee di scarico e soluzioni prioritarie per le vie Nogarola, Giarette, Pacinotti, Malpighi, fino al Boldoro, valutando nuove caditoie ad alta capacità e una manutenzione periodica.”
Via Pacinotti e via Malpighi, sottoservizi. “La presenza di più tubazioni complica la gestione: chiediamo di completare la videoispezione per individuare e rimuovere le ostruzioni,” sottolineano i portavoce. “Lo sbocco del tubo nel torrente Boldoro è a una quota inferiore al livello dell’acqua durante le piene, con conseguente rigurgito che si riversa nei piazzali dei condomini collegati; risulta inoltre sottodimensionato un canale di scolo.”
Al di là degli interventi puntuali, il Comitato insiste sul metodo e sul rapporto con l’amministrazione: “C’è bisogno di maggiore trasparenza e partecipazione,” affermano De Zen e Fabri. “L’adozione del Piano consente le osservazioni: è un passaggio prezioso che stiamo usando per portare le istanze del quartiere. Chiediamo che la Giunta torni a confrontarsi pubblicamente con i cittadini e chiarisca tempi, priorità e cantieri.”
di Redazione AltovicentinOnline