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Schio. La rivoluzione gentile dell’assessore Milva Scortegagna

Non un vezzo, né una parola debole. A Schio, la ‘gentilezza’ è diventata una linea politica. Una scelta precisa. E, soprattutto, misurabile nell’operato dell’assessore Milva Scortegagna, assessore alla gentilezza,  che non usa giri di parole. “Non è un concetto astratto”, dice: “è una scelta culturale”. Costruendo relazioni, dentro le scuole, nei parchi, nelle famiglie.

In occasione del convegno “Pace, gentilezza fra i popoli” in programma il 18 aprile al Toaldi Capra di Schio, Scortegagna racconta il percorso con cui l’amministrazione comunale sta trasformando la gentilezza in una politica pubblica che attraversa scuole, cultura e comunità.

Assessore Scortegagna, “gentilezza” è una parola che può sembrare leggera, effimera. Eppure lei, con l’amministrazione comunale, ne ha fatto un progetto politico serio…
La gentilezza è tutt’altro che un concetto astratto: è una scelta culturale, prima ancora che politica. Vuol dire scegliere ogni giorno di costruire relazioni fondate sul rispetto, sull’ascolto e sull’empatia. Quando è nata questa delega, in molti l’hanno presa alla leggera. Poi hanno visto cosa produce concretamente: bambini che portano a casa valori nuovi, famiglie che si incontrano nei parchi, scuole che lavorano sull’inclusione. La gentilezza crea un circolo virtuoso perchè chi la riceve tende a restituirla. Il nostro compito come amministrazione è semplicemente innescare questo circolo e far sì che generi comportamenti gentili.

Parliamo dei progetti concreti. Cosa avete fatto finora e cosa sta per arrivare?
Abbiamo costruito un percorso che tocca diverse fasce della comunità. “Il Club Segreto dei Gentili” è stato un progetto editoriale realizzato con le scuole di Schio: disegni e pensieri dei bambini raccolti in un libro che stiamo pensando di ristampare per diffonderlo anche attraverso le biblioteche e a livello provinciale. Con “A Casa, con l’Arte” abbiamo portato la creatività tra gli ospiti de La C.A.S.A., lavorando sui temi della cura e della valorizzazione di ogni età. E poi c’è la seconda edizione di “Mettiti in gioco… nei parchi!”: tre giorni a maggio — il 15, 16 e 17 — dove bambini e famiglie si incontrano all’aperto per socializzare, giocare, rispettare l’ambiente. L’anno scorso ha coinvolto oltre cinquecento persone. Quest’anno ci aspettiamo ancora di più avendo programmato anche un giorno in più di manifestazione.

Schio è anche “cittadina gentile” in un senso più ampio: la gentilezza sembra uscita dall’assessorato per diventare un filo conduttore di eventi e manifestazioni cittadine. Come ci è riuscita?
Diciamo che abbiamo lavorato molto di “contaminazione”, in senso positivo. L’idea era che la gentilezza non restasse confinata in un’unica delega, ma diventasse un tema trasversale. Con gli organizzatori di alcuni degli eventi più importanti della città – come il MasierAcademy e Schio Legge 2026 – abbiamo condiviso questo approccio, e loro lo hanno fatto proprio: è così che il tema è entrato in manifestazioni e festival cittadini, con gli stimoli e i messaggi del progetto ‘Costruiamo Gentilezza’. Non siamo stati protagonisti diretti di quegli eventi, ma siamo riusciti a far passare un messaggio comune. È un lavoro di persuasione culturale, lento ma efficace.

Sabato 18 aprile partecipate al convegno “Pace, gentilezza fra i popoli” del CIRFDI. Che cosa rappresenta questa collaborazione?
Il CIRFDI è un partner prezioso. Il loro progetto culturale 2025-2026, “La gentilezza verso di sé, l’altro ed il mondo: costruiamo il nuovo umanesimo”, è perfettamente allineato con il percorso che stiamo costruendo a Schio. Il convegno del 18 aprile affronta la pace come orizzonte etico e la comunità umana come frutto di dialogo e solidarietà — temi che ci appartengono profondamente. Mi piace soprattutto la presenza dei giovani del Parlamento Europeo degli Studenti: ragazzi che si muovono tra accademie e istituzioni di Paesi diversi per costruire relazioni vere tra culture. È esattamente il tipo di gentilezza che vogliamo promuovere: quella che supera i confini.

Guardando al futuro: dove arriverà Schio con questo progetto?
A giugno parteciperemo alla Giornata della Gentilezza organizzata dalla Provincia di Vicenza a Villa Cordellina: porteremo il libro dei nostri bambini e le testimonianze delle iniziative realizzate. Vicenza sarà Capitale di ‘Costruiamo Gentilezza’ e vogliamo essere protagonisti di quel palcoscenico. Sul fronte dei progetti futuri stiamo pensando a un nuovo lavoro editoriale con le scuole sul tema dell’inclusione e della valorizzazione delle diversità, e a una nuova collaborazione con il CIRFDI dedicata alle emozioni e all’affettività perché la gentilezza non è un tema che si esaurisce: è un cantiere sempre aperto.

di Redazione AltovicentinOnline

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