Martedì 28 aprile alle 20.30 il Faber Box ospiterà il convegno “Urban Jungle. Per una nuova Schio verde e resiliente”, appuntamento con cui il Comune di Schio e Legambiente Schio Valleogra presenteranno per la prima volta alla città il progetto di fattibilità tecnica ed economica degli interventi previsti dal programma Nature-Based Schio Solutions, finanziato dalla Fondazione Cariverona nell’ambito del bando Capitale Naturale 2023.
Nel corso della serata interverranno figure di rilievo nel campo dell’ambiente e della gestione del verde urbano: Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto, affronterà il tema del cambiamento climatico in ambito urbano; Marco Grendele dello studio Landes illustrerà il rapporto tra parcheggi, natura e bosco urbano; Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente, offrirà un quadro sulle prospettive ecologiche; mentre Antonio Brunori, segretario generale PEFC, parlerà degli strumenti per la gestione sostenibile del verde pubblico.
“È un momento importante perché segna un avanzamento del progetto”, sottolinea la sindaca Cristina Marigo. “Dopo la fase di ideazione, entriamo nel merito delle soluzioni e delle scelte progettuali. Vogliamo condividere questo passaggio con la città, perché gli interventi avranno un impatto diretto sulla vivibilità degli spazi e sulla qualità dell’ambiente urbano”.
Il progetto, dal valore complessivo di 900 mila euro, rientra tra le azioni della SISUS dell’Area Urbana Pedemontana e beneficia anche dei fondi di Cariverona.
Come spiega l’assessore all’Ambiente Alessandro Maculan, gli interventi riguardano due parcheggi prossimi alla stazione ferroviaria: uno in via Baccarini, lungo la provinciale Vicenza–Schio, e l’altro in via Milano, a ridosso dell’area destinata al futuro bosco urbano. In entrambe le aree è prevista la messa a dimora di circa 200 alberi e arbusti autoctoni, con specie utili agli insetti impollinatori e all’avifauna. L’obiettivo è mitigare l’effetto “isola di calore”, assorbire CO₂ e rallentare il deflusso delle acque piovane. In via Milano sarà inoltre realizzata una zona umida per la raccolta delle acque meteoriche, utile a ridurre il rischio di allagamenti e a garantire riserve idriche per l’irrigazione del parco.
Il progetto di fattibilità che sarà presentato martedì tiene conto anche delle proposte elaborate dagli studenti delle scuole superiori di Schio. In particolare, le classi quinte dell’indirizzo Costruzioni Ambiente e Territorio dell’ITET Pasini hanno partecipato a sopralluoghi, incontri tecnici e sessioni formative, contribuendo con idee progettuali che il progettista Marco Grendele ha valutato e in parte integrato. Un percorso simile coinvolgerà anche gli studenti dell’ITIS De Pretto, dell’IIS Arturo Martini e del CFP Salesiani.