Altro che Gotham City. A Thiene, in vista delle comunali del 2027, sembra essere già comparso il primo supereroe della campagna elettorale. Il mantello, per ora, è soltanto virtuale. La battuta, invece, è finita nero su bianco sui social e ha acceso una piccola scintilla politica. A lanciarla è stato Enrico Santini, esponente del comitato thienese di Futuro Nazionale di Vannacci, che commentando le recenti vicende legate alla sicurezza ha scritto: “Noi a Thiene siamo fortunati, abbiamo Bat-Michelusi”.
Il riferimento è al sindaco Giampi Michelusi e alle sue recenti uscite serali per controllare la situazione in città. Una sorta di versione municipale del supereroe notturno: niente Bat-mobile, ma una ronda tra le strade di Thiene per osservare da vicino quello che accade quando cala il buio.
La battuta, però, sembra non essere piaciuta dalla vicina Schio al gruppo Fratelli d’Italia Schio-Val Leogra, che ha deciso di rispondere a Santini. E qui il tono si fa decisamente politico: “adesso però contestare un sindaco che fa il suo mestiere è la ricerca della polemica a tutti i costi”. E Santini, invece di fare un passo indietro, rincara: “Il mestiere del Sindaco è amministrare non fare il Super eroe”.
Ma da quando Fratelli d’Italia si mette a fare da scudo a un sindaco di centrosinistra? Nessuno mette in discussione il diritto di FdI di difendere un amministratore quando lo ritiene corretto. Ma politicamente la situazione è curiosa, soprattutto considerando che sono già in opera gli addetti ai lavori per stringere, o disfare, le alleanze, le candidature e le strategie in vista delle comunali del 2027. La politica, del resto, è fatta anche di strane convergenze. Oggi ci si può trovare a difendere l’avversario di ieri e domani magari a contendergli il posto a palazzo. Dipende dai temi, dalle alleanze e, soprattutto, dal momento.

Ma la domanda resta lì, sospesa nell’aria
FdI sta difendendo semplicemente il principio secondo cui un sindaco va lasciato lavorare oppure sta prendendo una posizione politica precisa nei confronti di chi, a Thiene, critica Michelusi? Perché la distinzione non è proprio irrilevante.
E c’è anche un altro elemento curioso: Santini non è semplicemente un cittadino che commenta sui social, ma è politicamente schierato e fa riferimento a Futuro Nazionale del generale Vannacci che al battesimo sulla piazza thienese ha fatto incetta di tesseramenti. Il risultato è un curioso triangolo politico: un esponente dell’area vannacciana ironizza sul sindaco, Fratelli d’Italia, anche se dalla vicina Schio, lo difende e il sindaco, per ora, osserva la partita dalla panchina.
O forse il sindaco non c’entra proprio nulla con questa schermaglia. E allora la domanda diventa un’altra: non sarà mica che, più che difendere Michelusi, sia semplicemente scattato il riflesso condizionato della rivalità tra due forze della destra che, a livello nazionale, di certo non si scambiano carezze? Insomma, a Thiene il sindaco potrebbe essere soltanto il pretesto.
Il Comunicato di Futuro Nazionale Thiene
“Il sindaco faccia il sindaco, non lo sceriffo. Abbiamo assistito con stupore all’ennesima iniziativa del sindaco Michelusi, che ha deciso di vestire i panni del “pattugliatore” e percorrere la città nelle ore serali. Un’immagine che può fare effetto, ma che difficilmente risolve i problemi di sicurezza che i cittadini denunciano da anni.
Per molto tempo ci è stato ripetuto che il problema della sicurezza era soprattutto una questione di percezione. Oggi, invece, sembra che l’emergenza esista eccome, tanto da giustificare pattugliamenti del sindaco e l’improvvisa accelerazione su iniziative come il controllo di vicinato.
Eppure c’è un particolare che non possiamo dimenticare: quando erano i cittadini a organizzare passeggiate per la sicurezza, per richiamare l’attenzione sul degrado e chiedere più controlli, quelle iniziative venivano spesso liquidate con sufficienza, criticate e, secondo molti partecipanti, persino derise. Oggi, invece, lo stesso tipo di presenza sul territorio sembra improvvisamente diventare un’iniziativa da rivendicare. Ci chiediamo cosa sia cambiato. La situazione della città o il calendario politico? Un sindaco non deve sostituirsi alla Polizia Locale né atteggiarsi a sceriffo. Il suo compito è amministrare, organizzare, fornire indirizzi chiari e mettere le forze dell’ordine nelle condizioni di operare con efficacia. Il resto rischia di trasformarsi in una semplice operazione d’immagine. È un po’ come se John Elkann scendesse in catena di montaggio per controllare personalmente l’assemblaggio delle automobili: una scena che fa parlare, ma che non rappresenta il ruolo di chi guida un’organizzazione. I cittadini di Thiene chiedono sicurezza vera, presenza costante sul territorio e scelte coraggiose. Non fotografie, passerelle o iniziative che rischiano di apparire tardive”.
La replica del sindaco Michelusi
Leggo con un certo stupore il comunicato di Futuro Nazionale ma, prima di tutto, chi siete? Sicuramente persone per le quali il Sindaco dovrebbe limitarsi a stare dietro una scrivania e parlare di sicurezza senza mai verificare personalmente ciò che accade sul territorio. Io ho un’idea diversa del ruolo del Sindaco.
Essere presenti significa ascoltare i cittadini, raccogliere le loro segnalazioni, confrontarsi costantemente con Carabinieri, Polizia Locale e tutte le Forze dell’Ordine, verificare di persona le situazioni più delicate e assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. È quello che faccio ogni giorno, da oltre 4 anni, non soltanto il sabato sera. Non mi sono mai improvvisato poliziotto né tantomeno “sceriffo”. I controlli spettano esclusivamente alle Forze dell’Ordine, verso le quali nutro il massimo rispetto e con le quali esiste una collaborazione quotidiana e concreta. Il mio compito è essere presente e conoscere “come sta” la città che amministro.
Quanto alle passeggiate organizzate da alcuni cittadini, purtroppo non le ho potute liquidare con sufficienza (pur continuando a chiedermi a cosa servono) avendo dovuto in quelle occasioni mettere in atto una complessa e costosa macchina organizzativa per garantire veramente la sicurezza dei miei cittadini.
Il paragone con John Elkann è invece semplicemente ridicolo. Un buon amministratore non governa soltanto dagli uffici: conosce il territorio, ascolta le persone e verifica direttamente i problemi. È quello che fanno ogni giorno tanti sindaci seri. Infine, mi fa sorridere che qualcuno definisca “operazione d’immagine” un’attività che svolgo da sempre, spesso lontano da telecamere e social network. Chi mi conosce sa bene che le mie giornate iniziano presto e finiscono tardi, con decine di incontri, sopralluoghi e confronti con cittadini e istituzioni. Non è piuttosto che sia iniziata l’”operazione discredito” da parte di qualcuno che è già in odore di campagna elettorale? La sicurezza non si costruisce con i comunicati stampa, ma con il lavoro quotidiano, con la collaborazione tra istituzioni e con una presenza costante sul territorio. Su questo continuerò a lavorare, senza farmi distrarre dalle polemiche di chi preferisce commentare invece di contribuire”.
di Redazione AltovicentinOnline
Michelusi ‘pattugliatore’. Il sindaco sfida il buio e controlla Thiene a tappeto