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Thiene. Busin, Cunico e Benetti rivendicano i risultati di 4 anni di opposizione: “Noi abbiamo rispetto delle istituzioni”

«Qualcuno misura l’opposizione dal rumore che riesce a fare. Noi preferiamo misurarla dai risultati che riesce a lasciare». E ancora:  «Non vogliamo alimentare polemiche personali, preferiamo parlare con i fatti». È questo il messaggio lanciato dai consiglieri comunali di minoranza di Thiene Andrea Busin, Barbara Cunico e Manuel Benetti, che intervengono per fare il punto sul lavoro svolto in questi quattro anni di mandato e rivendicare un modo di fare opposizione basato sul confronto e sulle proposte.

I tre consiglieri spiegano di non voler rispondere alle critiche ricevute con altre contrapposizioni, ma di voler mettere in evidenza le iniziative portate avanti in Consiglio comunale e, in alcuni casi, accolte dall’Amministrazione.

«Il nostro modo di fare opposizione – sottolineano – non è mai stato quello di demolire ciò che realizza la maggioranza o di criticare a prescindere. Quando riteniamo che una scelta sia sbagliata, la contestiamo con convinzione, ma sempre cercando di avanzare una proposta alternativa, concreta e realizzabile. A noi interessa una sola cosa: il bene di Thiene».

Tra i risultati rivendicati dalla minoranza c’è l’introduzione del pagamento della sosta tramite EasyPark e sistemi elettronici, arrivata dopo una loro mozione, e l’adesione della città alla Rete Museale dell’Alto Vicentino, progetto culturale dal quale Thiene, secondo i consiglieri, era precedentemente esclusa.

Nel bilancio dell’attività svolta viene citata anche la mobilitazione contro la vendita del terreno agricolo comunale destinato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico. Secondo la minoranza, la raccolta firme promossa avrebbe contribuito a sospendere l’operazione, evitando un possibile danno per le casse pubbliche. Nel comunicato viene inoltre ricordato come il valore del terreno sia passato dalla valutazione iniziale di 400 mila euro a una successiva stima di 765 mila euro.

Tra gli altri temi affrontati vengono indicati il progetto di una pista ciclabile dal centro verso il Parco Sud, accolto solo in parte dall’Amministrazione, e la ciclabile di via Gombe, per la quale la minoranza rivendica la realizzazione dell’attraversamento ciclopedonale previsto sul ponte della nuova bretella.

Il gruppo di opposizione ricorda poi le numerose mozioni e interrogazioni presentate nel corso del mandato, riguardanti diversi temi cittadini: dall’aeroporto all’acquisto dell’ex lanificio Longhi, dal tribunale di Bassano alla nuova palestra, dalla piscina alla stazione delle corriere, fino alle rotatorie, agli ambulatori medici di via Carlo Del Prete e alla sicurezza.

«Questi sono solo alcuni esempi di un’opposizione che preferisce costruire piuttosto che distruggere», affermano Busin, Cunico e Benetti, ribadendo che il ruolo della minoranza non dovrebbe essere quello di attendere gli errori della maggioranza, ma di contribuire a migliorare le decisioni nell’interesse della comunità.

I consiglieri sottolineano anche l’importanza del rispetto istituzionale: «Possiamo avere idee diverse da quelle della maggioranza, criticarne le scelte e proporre alternative, ma senza dimenticare che chi amministra dedica tempo e responsabilità alla città e merita rispetto».

La presa di posizione arriva anche dopo alcune critiche rivolte al loro operato: «Dispiace quando attraverso la stampa qualcuno arriva a mettere in dubbio la nostra onestà intellettuale – scrivono –. Crediamo che siano i risultati e la coerenza del proprio operato a parlare più di qualsiasi proclama».

N.B.

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