Futuro Nazionale cresce a Thiene e supera quota 100 iscritti, in linea con i numeri registrati a livello regionale in un Veneto che guarda con crescente interesse al movimento di Roberto Vannacci. Il nuovo movimento ha costituito diversi comitati nell’Alto Vicentino, da Thiene a Schio, fino alla Valle dell’Astico e all’Altopiano dei Sette Comuni. Proprio a Gallio, Vannacci avrebbe iniziato a muovere i primi passi nella costruzione di un consenso capace di intercettare una parte della destra delusa e alla ricerca di nuovi riferimenti politici.
La vera sorpresa, però, arriva da Thiene e Schio, dove i sostenitori di Futuro Nazionale puntano a ritagliarsi uno spazio sempre più significativo sulla scena politica locale, intervenendo sui temi che tengono banco nel territorio. Finora l’attenzione si è concentrata soprattutto sulla sicurezza, ma l’intenzione è quella di affrontare anche questioni di carattere nazionale e, soprattutto, i problemi concreti dell’Alto Vicentino.
I nomi di Thiene
A Thiene spiccano alcune figure già conosciute nel territorio. Tra queste Miriam Consonni, ex ufficiale giudiziario, conosciuta come una donna di polso e oggi tra i riferimenti del nuovo movimento. Tra gli iscritti figura anche Cristian Filippi, imprenditore e titolare di una nota autoscuola frequentata da generazioni di automobilisti dell’Alto Vicentino. Ex simpatizzante della Lega, Filippi ha scelto oggi di sostenere Vannacci e il progetto di Futuro Nazionale, insieme ad altri aderenti che definiscono il generale «l’ultima speranza per la politica italiana».
Un altro nome noto è quello dell’avvocato Sandro Dall’Igna, al quale sarebbe stata prospettata anche una candidatura a sindaco in vista delle amministrative di Thiene del 2027. Dall’Igna, tuttavia, così come Filippi, è prima di tutto un professionista affermato, fortemente impegnato nella propria attività. Per entrambi, lasciare il lavoro costruito in decenni di sacrifici per dedicarsi a tempo pieno all’amministrazione pubblica non sarebbe una scelta semplice. Al momento, infatti, non sembrano esserci ambizioni concrete in questa direzione, nonostante i loro nomi siano tra quelli considerati più autorevoli e spendibili.
Un pacchetto di voti, ma manca l’esperienza amministrativa
I vannacciani thienesi possono contare su un consenso potenzialmente significativo e rappresentano, almeno sulla carta, un interessante «pacchetto di voti». Resta però da capire chi potrà assumersi la responsabilità di trasformare questo consenso in una proposta amministrativa strutturata.
Per governare una città come Thiene, infatti, non bastano popolarità e consenso elettorale: servono esperienza politica, conoscenza della macchina amministrativa e una classe dirigente disposta a dedicare tempo ed energie alla gestione della cosa pubblica. Per ora, dunque, dai nomi più gettonati arriva un sostanziale no alla candidatura a sindaco. Una scelta che, osservano alcuni, appare comprensibile: perché chiedere a professionisti che hanno costruito le proprie attività in decenni di lavoro e sacrifici di mettere in secondo piano le loro imprese per un incarico che comporta una mole enorme di responsabilità e un’indennità che si aggira, a seconda dei parametri applicabili, sui 2.500 euro mensili?
La sfida per Futuro Nazionale, quindi, sarà ora quella di trasformare la crescita degli iscritti e il consenso personale dei suoi esponenti in una vera proposta politica per Thiene. Il 2027 è ancora lontano, chissà…
N.B.