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Thiene. Crisi NeVi. FdI: “Vogliamo risposte dal sindaco-presidente”

Per vedere placare il polverone che si è alzato sul Consorzio di Polizia Locale NeVi sembra ancora necessario attendere. Dopo le dimissioni del presidente dell’assemblea, la nomina del suo sostituto pro tempore, le tensioni interne, i ‘dieci’ che puntano il dito a De Peron, arriva a Thiene la carta politica. A giocarla sono i consiglieri comunali di  Fratelli d’Italia, con un’interpellanza che chiede spiegazioni sulla gestione dell’ente consortile. Non pervenuto il resto della compagine di minoranza.

Sindaci e responsabilità, Assemblea e suoi poteri
Di quanto sta accadendo al NeVi, c’è qualcuno che non vorrà che si parli di crisi. E ci sarà sicuramente chi sosterrà che, in fondo, a doverne rispondere sia lo stesso Consorzio. Ma a comporre questo ente non sono solo gli agenti di polizia locale e il loro Comandante. Ci sono anche i sindaci dei Comuni aderenti. Che non possono negarsi nel rispondere alla domanda “ma cosa sta succedendo?”, soprattutto quando c’è uno scossone che scuote la sede di via Rasa.
Questo perché, nel caos che avvolge il NeVi, è corretto ricordare che il Consorzio può avere un’anima propria, come molti sindaci racconteranno ai loro cittadini, ma la sua governance dipende, e non poco, dall’insieme dei sindaci che lo guidano. Primi cittadini, quelli consorziati, che si riuniscono nell’assemblea del NeVi, che è l’organo centrale del Consorzio stesso. Che stabilisce gli indirizzi generali, nomina e controlla Presidente, C.d.A. e Revisore dei Conti. Approva bilanci, programmi e regolamenti, vigila sulla gestione e decide su spese, quote dei soci e ingressi o uscite di nuovi enti. In sostanza, l’assemblea  garantisce direzione, controllo e trasparenza dell’ente.

L’interpellanza. “Puntiamo dritto al cuore della crisi”. E al sindaco di Thiene
E’ quanto vogliono fare i consiglieri comunali Giulia Scanavin e Federico Mojentale, alla luce anche del recente addio del sindaco di Villaverla alla guida dell’assemblea consortile e del polverone sollevato dai 10 sindaci, Carrè-Chiuppano-Fara Vicentino-Monticello Conte Otto-Lugo di Vicenza-Lusiana Conco-Sandrigo-Thiene-Zanè-Zugliano, che ribadiscono la loro stima per il Comandante Colombara.

Perché, ricordiamo anche questo, il sindaco di Thiene è presidente del CdA del Consorzio NeVi. E l’interpellanza di Fratelli d’Italia punta dritta su di lui: vuole sapere cosa pensa della crisi del Consorzio, quali criticità vede e perché il servizio non funziona come dovrebbe. “Da tempo emergono criticità significative nella gestione e nell’efficacia del servizio di vigilanza” spiegano i due consiglieri di FdI: ” numerosi cittadini lamentano la limitata presenza di pattuglie sul territorio, soprattutto in un contesto in cui i temi della sicurezza pubblica e della viabilità assumono crescente rilevanza. Per questo vogliamo risposte dal sindaco Michelusi, visto il suo ruolo come presidente del CdA” aggiungono: “vogliamo sapere la valutazione politica dell’amministrazione, l’indirizzo sull’organizzazione del servizio, le azioni concrete e i tempi per risolvere i problemi. Tutto questo, anche per ripristinare fiducia e sicurezza, evitando il rischio che alcuni Comuni possano lasciare il Consorzio”.

La replica di Michelusi
Non si fa attendere la replica del sindaco di Thiene. “Fin dall’inizio del mio mandato una certa parte della minoranza ha purtroppo inteso il proprio ruolo non nel senso di contribuire in modo costruttivo al reale e concreto miglioramento del governo della città, ma come l’opportunità di svolgere una sistematica attività di denigrazione della mia amministrazione, travestita da interessamento al benessere della cittadinanza, attraverso uno stillicidio di mozioni, interrogazioni, interpellanze e accessi agli atti che rischia di trasformarsi in ostruzionismo della regolare attività degli uffici da cui vengono distolte energie e tempo prezioso da dedicare invece all’erogazione di servizi alla popolazione-aggiunge- Ora non ho più tempo da dedicare a questa sterile dinamica, non mi interessa più rispondere e spiegare ad una minoranza che non ha alcuna intenzione di ascoltare e capire. Io ho il dovere di rispondere solamente ai miei cittadini ed intendo continuare a farlo con i fatti, confermando che da sempre legalità e sicurezza sono le priorità mie personali e della mia amministrazione. Tutto il resto è strumentale polemica di chi è già in campagna elettorale”. Precisa infine che l’argomento verrà trattato in sede consiliare.

 

La riunione tra sindaci di ieri

“E’ stata una riunione propositiva e molto partecipata, in cui tutti  noi sindaci del Consorzio Nevi abbiamo espresso la voglia di capire cosa stesse accadendo e cosa avesse portato il sindaco De Peron a dimettersi. Ma l’intento è quello di andare avanti e migliorare il servizio ai nostri cittadini”. Sono le parole di Marica Rigon, sindaco di Sandrigo e presidente attuale del Nevi. ” Tutti i soci erano presenti, mancava solo il collega di Calvene, con la voglia di andare avanti, rinnovando la fiducia al Comandante Filippo Colombara”.

Alla domanda se fosse stata letta la lettera dell’ex presidente con le motivazioni del forte gesto, Marica Rigon ha risposto concludendo: “Dei contenuti di quella lettera è a conoscenza solo il Cda per la riservatezza voluta dal collega De Peron. Dovrà essere lui, quindi, a rivelarne i dettagli se deciderà di farlo”.

P.V.

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