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Thiene. Zorzan: “il sì alla Valdastico Nord per tenere viva l’attenzione politica”

Dopo le polemiche nate per il ‘sì’ di Zorzan alla mozione a favore della Valdastico Nord durante il consiglio comunale di Thiene, il presidente del consiglio e esponente del Partito Democratico risponde alle accuse di incoerenza politica. Le critiche erano state avanzate dal consigliere comunale Kaabouri, che aveva sottolineato una contraddizione tra la sua posizione e l’impegno ambientalista, simbolo del PD nella recente campagna per le elezioni regionali.

Dal suo punto di vista, di Zorzan, nessun passo indietro. Ma nemmeno un via libera definitivo nella sua replica alle critiche politiche esplose dopo il voto in consiglio comunale sulla Valdastico Nord. Una risposta che arriva a distanza di ore, spiega, per impegni lavorativi, ma che punta a riportare il confronto sui fatti. “Rimando stupito dal tentativo strumentale del consigliere comunale di AVS” spiega Zorzan e rivendica il lavoro della maggioranza: “il testo  della mozione è stato migliorato inserendo un punto essenziale sulla tutela ambientale, assente nella versione originaria, anche prevedendo esborsi economici maggiori tesi a garantire questo aspetto”. Un passaggio che definisce decisivo, tanto da sintetizzarlo con uno slogan: “prima l’ambiente dei schei”. Respinge accuse e polemiche al PD, che definisce “strumentali e servono solo a mettersi in mostra” e spiega che  Thiene ha storicamente sostenuto l’opera e non c’è frattura con cittadini e categorie economiche.

Nel mirino finiscono anche le accuse di contraddizione interna al Partito Democratico. Zorzan difende la coerenza della linea politica, richiamando anche le posizioni espresse  alla stampa da Giovanni Manildo, in merito al ‘meno cemento e più ferro’: “è chiaramente riferito e riferibile alle politiche urbanistiche legate al consumo di suolo, si fa una forzatura se lo si vuole estendere al tema delle infrastrutture strategiche; quindi o non si capisce, cosa grave per chi vuole fare amministrazione, o peggio si solleva polvere per creare confusione e tentare di ‘sporcare’ gli avversari”. Sulla Valdastico Nord, aggiunge che alla stampa Manildo definì la Valdastico Nord un’opera necessaria, ma da realizzare con trasparenza, sostenibilità economica e una visione organica della mobilità, puntando soprattutto sul trasporto ferroviario.

Ecco il perché del Sì di Zorzan:  “Abbiamo espresso un voto favorevole all’ipotesi di conclusione dell’opera, sì lo abbiamo fatto perché siamo convinti che questo territorio meriti una attenzione che non ha avuto e che merita. Fermiamoci qui, anche perché di più non c’è. Non esiste un progetto, non esistono risorse adeguate e stanziate, non esiste una certezza politica univoca tra i territori, ricordo il recente ‘no’ in Comune a Trento, non ci sono studi viari o di sostenibilità economica. Quindi ci sarà tutto il tempo per maturare una posizione politica puntuale su atti e progetti concreti, che potranno portare anche a nuovi posizionamenti, ad oggi un ‘no’ preconcetto sarebbe sbagliato, perché non aprirebbe nemmeno a una discussione e a un confronto che metta il nostro territorio al centro del dibattito nazionale di sviluppo. Ecco spiegato il nostro ‘sì’ teso a tenere viva l’attenzione politica-conclude Andrea Zorzan-A giochi strumentali tesi a polemizzare e ad attaccare sperando che nel torbido si possa pescare qualche voto in più alle prossime amministrative non partecipo io e nemmeno il PD cittadino. Se le forze politiche cittadine si vogliono confrontare con me e con noi lo facciano sulle idee e sulle proposte, non ci siamo mai sottratti e mai lo faremo”.

P.V.

Valdastico Nord. Svolta a Thiene: Zorzan vota sì e il Pd finisce nel mirino.Video

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