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Zizzania al Consorzio Nevi: dieci sindaci contro il presidente, lui risponde e fa chiarezza

Se la vicenda Consorzio Nevi sembrava messa a tacere in attesa dell’incontro di martedì prossimo per discutere le dimissioni del presidente Enrico De Peron, sindaco di Villaverla, un comunicato stampa firmato da 10 sindaci riaccende i riflettori. I primi cittadini sono Valentina Maculan – sindaca di Carrè, Andrea Segalla – sindaco di Chiuppano, Maria Teresa Sperotto – sindaca di Fara Vicentino, Gilberta Pezzin – sindaca di Monticello Conte Otto, Loris Dalla Costa – sindaco di Lugo di Vicenza, Antonella Corradin – sindaca di Lusiana-Conco, Marica Rigon – sindaca di Sandrigo, Gianantonio Michelusi – sindaco di Thiene, Alberto Busin – sindaco di Zanè, Sandro Maculan – sindaco di Zugliano.

I firmatari replicano alla frase dichiarata su AltovicentinOnline sulle scelte “calate dall’alto” del Consorzio Nevi, che qualche Comune avrebbe voluto condividere maggiormente. Da qui l’accusa, non vera, di non avere stima del comandante Filippo Colombara, che invece “ha sempre portato in modo trasparente in assemblea criticità, strategie necessarie e scelte da prendere”. L’attacco frontale è all’assessore Ruggero Gonzo e la richiesta dei 10 sindaci è di sapere se sindaco e vicesindaco siano allineati. A rispondere è direttamente Enrico De Peron: “Se qualcuno vuole insinuare che io e il mio assessore non condividiamo si sbaglia di grosso. A differenza di altre realtà, io e il mio predecessore, che è rimasto in squadra, andiamo molto d’accordo e chi prova a mettere zizzania si sbaglia, perché siamo fronte unito”.

Sindaco De Peron, nel comunicato, i 10 colleghi dell’Alto Vicentino la accusano di non aver condiviso le ragioni che l’avrebbero portata alle dimissioni, è vero?
Macché! Esiste una lettera  dove è tutto nero su bianco e sulla quale ci eravamo ripromessi di essere riservati, data la delicatezza del caso. I membri del CdA la dovrebbero conoscere perchè dovrebbe essere stata inoltrata subito. Data l’accusa, martedì,  chiederò che la lettera venga resa pubblica e che venga data alla stampa.

La accusano di aver dato la notizia alla stampa delle sue dimissioni per creare una querelle politica. Può spiegare una volta per tutte le cose?
Guardi, chi mi accusa anche di questo, come accusa l’assessore Ruggero Gonzo che nemmeno lo sapeva, è in malafede. Dopo aver preso la decisione, con l’intento di non creare clamori,  sono stato chiamato da TVA e Il Giornale di Vicenza, che avevano già la notizia. I giornalisti fanno il loro mestiere e se ne sta facendo una questione di Stato quando non sono stato io. Dopo Tva e Il Giornale di Vicenza, sono stato intervistato da tutte le altre testate locali. Con voi di AltovicentinOnline ho parlato io, rilasciando dichiarazioni alla giornalista Paola Viero, che ha riportato fedelmente. Ma sapevo perfettamente che il mio assessore aveva parlato con il direttore, e pensi che hanno messo in bocca a lui considerazioni e opinioni che non erano virgolettate, quindi non appartenevano a Gonzo, che, se si legge l’articolo, non ha mai attaccato il comandante Filippo Colombara. Chi legge l’articolo con attenzione lo può constatare. Ripeto, hanno messo in bocca a Gonzo le opinioni del giornalista . Non ho compreso quindi il motivo del comunicato.

Ci parli delle minacce che ha subito…
È una cosa di qualche tempo fa e, com’è accaduto al collega Moreno Marsetti, vengono prese delle misure di sicurezza in questi casi, nei confronti dei primi cittadini e dei loro familiari. Ecco perché se ne è venuto a conoscenza il pubblico.

N.B.

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