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Animali domestici, cure sempre più care: in dieci anni la spesa è raddoppiata

Avere un animale domestico è sempre più un lusso. Lo racconta un’ampia inchiesta de Il Sole 24 Ore, che fotografa l’aumento vertiginoso dei costi per la cura di cani e gatti nelle famiglie italiane. Oggi nel nostro Paese vivono circa 22,5 milioni di animali da compagnia e una famiglia su quattro ne possiede almeno uno, ma le spese veterinarie sono raddoppiate in meno di dieci anni.

Secondo i dati della Ragioneria generale dello Stato, basati sulla tessera sanitaria, la spesa complessiva per la salute dei pet è passata dai 642 milioni di euro del 2016 a oltre 1,23 miliardi nel 2024, nonostante il numero di animali sia cresciuto solo dell’1,5%. A pesare di più sono le visite veterinarie (866 milioni) e soprattutto i farmaci, i cui costi hanno superato i 320 milioni, più che raddoppiati.

Le famiglie possono contare su alcune agevolazioni fiscali: le spese veterinarie sono detraibili oltre i 129,11 euro e fino a un massimo di 550 euro, con un risparmio che arriva a circa 80 euro. È inoltre operativo un bonus per gli over 65 con Isee sotto i 16.215 euro, introdotto dalla manovra 2024, ma con risorse molto limitate.

Uno dei nodi principali riguarda il prezzo dei farmaci veterinari, spesso molto più alto rispetto a quelli a uso umano pur avendo lo stesso principio attivo. La ragione, spiega Il Sole 24 Ore, sta nella liberalizzazione dei prezzi del 1992 e nel fatto che, a differenza dei farmaci umani, quelli veterinari non sono negoziati dall’Aifa. Un tema finito anche sul tavolo del Ministero della Salute, che ha annunciato l’intenzione di intervenire per rendere più sostenibile la cura degli animali e contrastare l’uso improprio degli antibiotici.

di redazione AltovicentinOnline

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