Un uomo di 68 anni di San Vito in Tagliamento, in provincia di Pordenone, è stato colpito domenica scorsa dagli spari di un cacciatore mentre faceva jogging. L’uomo ha riportato ferite ad un braccio e al volto. Il cacciatore che ha sparato, da quanto è stato riportato sui quotidiani locali, stava mirando a una quaglia in mezzo ai campi con il suo fucile a pallini, regolarmente detenuto: l’incidente è avvenuto domenica nei pressi di una “zona cinofila”. L’episodio per Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera, è un “campanello d’allarme” che non deve essere sottovalutato. Tanto più in un momento in cui “al Senato la destra vuole approvare una legge che allarga a dismisura gli spazi temporali e territoriali per l’esercizio della caccia, allenta il controllo e il ruolo dell’Ispra, espone l’Italia ancora di più alle procedure di infrazione da parte dell’Europa e tradisce lo spirito e la lettera dell’art. 9 della Costituzione”.
Cacciatore spara a un runner per errore: mirava a una quaglia. “Ci opporremo alla legge sulla caccia”
Posted By Giornalisti Altovicentinonline On In Animali | Comments DisabledProsegue Zanella: “La nostra preoccupazione sale di fronte a casi di cronaca non così rari nei quali la vita umana sembra valere zero di fronte alla prepotenza di chi vuole esercitare una sorta di ‘diritto’ alla caccia ancora oggi, nel pieno del III Millennio. Noi faremo una dura opposizione alla legge Lollobrigida, strumento micidiale per smantellare tutta l’impalcatura che fin qui aveva potuto garantire l’attività venatoria almeno nel rispetto dei cicli riproduttivi e dell’ecosistema”.