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Dall’orrore alla rinascita: Uanito trova casa. Gli altri barboncini di Marano lottano per guarire

Dalla baracca dell’orrore alla casa piena d’amore. E’ la storia di Uanito. Lui, assieme a altri barboncini, era stato trovato una settima fa in condizioni pietose a Marano Vicentino dai volontari di Enpa Thiene Schio. Stipati tra odori nauseabondi, feci e malattie. Ma la storia di Uanito tocca l’anima e ora si arricchisce di un nuovo capitolo, grazie all’amore di Gabriella che lo ha adottato.

 

Il suo corpo raccontava tutto: niente mandibola, forse strappata via da un’aggressione o consumata da una malattia feroce. Il pelo infestato da parassiti, impregnato di urina. E poi il cuore, quel cuore piccolo e stanco, segnato da una grave patologia. Quando i volontari hanno messo piede nella baracca degli orrori, Uanito si nascondeva. In un angolo. Come compagna la sola paura.

Ma ora, c’è la notizia che torna a far respirare. Che ripulisce quell’aria fetida in cui i 20 barboncini erano costretti a vivere. In una sorta di canile, se così si può chiamare, improvvisato. Nel giorno simbolo della resurrezione, una donna ha fatto una scelta che va oltre il gesto. Ha guardato oltre le ferite,  oltre al corpicino malandato di Uanito.  “Questa è l’adozione delle adozioni”, dicono i volontari del Parco Canile di Schio, che nel dì di Pasqua hanno vissuto attimi emozionanti affidando il piccolo barboncino tra le braccia di Gabriella.

Continuano le cure per gli altri barboncini
Ma mentre una storia trova il suo lieto inizio, ce ne sono altre che continuano. Giorno dopo giorno, tra le mura del canile di Schio. Stesi e Stefy, due delle piccole sopravvissute, stanno affrontato con una calma sorprendente le visite veterinarie. Nessun movimento, nessuna resistenza: si sono lasciate fare tutto, persino il prelievo del sangue, come se avessero già capito che, finalmente, qualcuno si sta prendendo cura di loro. Entreranno in sala operatoria. Le attende un intervento delicato: una gravissima infezione alla bocca ha compromesso i loro denti, e non è ancora chiaro quanti se ne potranno salvare. “Saranno delle principesse, magari senza denti, ma restano delle principesse” spiegano i volontari di Enpa Thiene Schio: “coraggio piccole”.
di Redazione AltovicentinOnline

Marano. Orrore in una baracca: 18 barboncini tra feci e malattie

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