È migliaia di volte più velenosa del cianuro, invisibile, dai sintomi banali e facilmente somministrabile (può essere inalata, ingerita, iniettata) e soprattutto non esiste un antidoto specifico che possa salvare chi ne viene in contatto. La ricina è una tossina che può rappresentare persino una potenziale arma di distruzione di massa.
I SINTOMI
Basta una dose minima perché sia letale: 0,2 milligrammi per chilo di peso corporeo. L’avvelenamento da semi di ricino provoca grave vomito e diarrea (spesso con presenza di sangue) dopo poche ore, successivamente causa delirio e convulsioni. L’avvelenamento può progredire con convulsioni, shock, insufficienza d’organo, edema polmonare e insufficienza respiratoria e può portare al coma e alla morte.
La sua pericolosità, abbinata a una pianta abbastanza comune e che cresce spontaneamente, l’ha resa “popolare” nell’immaginario collettivo creato da serie tv crime o thriller o spy stories. Qualcuno definirebbe la ricina persino un’icona della cultura pop. “Merito” del lungo successo che ha avuto una serie televisiva statunitense come Breaking Bad uscita nel 2008 e proseguita fino al 2013. A scanso di spoiler, la ricina è infatti una delle ‘armi’ preferite del protagonista Walter White, un professore di chimica ‘prestato’ alla mercato delle anfetamine e della criminalità. Nella serie, la tossina appare come l’arma perfetta: letale e difficile da tracciare per la polizia scientifica. A prepararla è lo stesso White in un laboratorio clandestino.
Ovviamente anche se la pianta di ricino cresce spontaneamente un po’ ovunque, estrarre e produrre ricina è un reato molto grave perché è classificata come un’arma biologica. Il solo possesso della tossina isolata o il tentativo di sintetizzarla attiva immediatamente i protocolli di sicurezza nazionale e l’antiterrorismo in quasi tutto il mondo.
(photo credit: giardinaggio.net)