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Irraggiungibili tutti i profili social di Fabrizio Corona

I profili social di Fabrizio Corona e del suo format su YouTube Falsissimo risultano irraggiungibili. Nella serata di ieri, l’ex re dei paparazzi aveva ripubblicato la puntata “Il prezzo del successo” che era stata rimossa, in seguito a una diffida di Mediaset per violazione di copyright, con l’aggiunta di 40 minuti esclusivi con nuove rivelazioni. Nuovi spezzoni sul ‘Sistema Mediaset’ e su Alfonso Signorini.

 

Fabrizio Corona, indagato per revenge porn e diffamazione, nella puntata di Falsissimo pubblicata ieri torna all’attacco e nella parte in abbonamento aggiunge dettagli sul caso Signorini e su quanto accaduto con Antonio Medugno che lo ha denunciato. Tra gli argomenti toccati c’è la testimonianza di un secondo denunciante che con voce camuffata racconta particolari di un incontro con Signorini. Nel video anche un ex concorrente dello Show dei Record 2023, il quale racconta di essere in possesso di una fotografia scattata nel camerino della trasmissione che testimonierebbe di presunti comportamenti non leciti di Gerry Scotti. Infine, Corona cita Raoul Bova, il quale avrebbe pagato il prezzo del successo per arrivare alla ribalta.

Corona ha più volte richiamato il diritto di cronaca e la censura nei suoi confronti, specialmente dopo la sentenza inibitoria del Tribunale di Milano. Argomenti che l’Ordine dei Giornalisti, nei giorni scorsi, ha così commentato: “È un richiamo stonato l’appello al diritto di cronaca evocato da Fabrizio Corona, non essendo lui un giornalista e non essendo Falsissimo una testata registrata. Non di censura, dunque, si tratta, ma di una sentenza che ha per oggetto un’attività meramente commerciale che niente ha a che vedere con l’informazione. Giova ricordare che il diritto di cronaca di cui possono avvalersi i giornalisti non è comunque un diritto assoluto, ma è soggetto alle condizioni indicate da una storica sentenza della Cassazione che obbliga chi fa informazione all’uso di un linguaggio rispettoso e all’osservanza della verità putativa e solo nel trattare vicende di pubblico interesse“.
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