La novità del 2026 in campo ispettivo è l’entrata in vigore di un nuovo regolamento di esecuzione (UE) n 2025/2246 sulla frequenza dei controlli sui contaminati negli alimenti. Nello specifico il nuovo regolamento prevede di abbassare il numero dei controlli sulle carni non trasformate e sulle uova fresche. La decisione della commissione è basata sui dati raccolti dagli stati membri negli ultimi anni. Per quanto riguarda le carni non trasformate di bovini, ovini, caprini, suini e pollame vi è un basso rischio di non conformità in base al regolamento precedente della commissione, delle conformità/non conformità, e così pure per le uova. Pertanto è opportuno ridurre la frequenza dei controlli sui contaminati come (metalli pesanti e residui chimici). Tra questi rientrano: – metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio, arsenico); – diossine e PCB; – micotossine prodotte da funghi contaminati; idrocarburi policiclici aromatici (IPA); – residui di contaminanti industriali o ambientali. A mio parere, da addetto ai lavori, sembra una scelta discutibile, il fatto che negli ultimi anni si sono trovati nella carne e nelle uova meno non conformità, non significa che la sicurezza alimentare sia garantita con maggiore tranquillità al consumatore. I contaminati in generale non si trovano con regolarità negli alimenti, guai se così fosse, però non si esclude che possono esserci, e ciò dipende da molti fattori determinanti come le male pratiche di allevamento, da fattori di inquinamento/annacquamento alimentare ambientale, da errori umani voluti o creati, da fattori industriali ecc. Ridurre la frequenza dei controlli non significa che se oggi non ci sono, non possono esserci anche domani. In tanti anni di esperienza di Veterinario Ispettore degli alimenti ho imparato che non bisogna mai abbassare la guardia, soprattutto su alimenti altamente contaminanti, deperibili e vulnerabili come la carne e le uova. La decisione UE è stata presa basandosi sul principio di efficienza, ma a me sembra una scelta discutibile. Faremo meno controlli è vero, salvo poi finire in trasmissioni come report.
Alfonso Piscopo