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Le dieci cascate d’Italia più importanti per l’Ansa

E’ un elenco stilato dall’agenzia di stampa più importante d’Italia: l’Ansa.

Regalano un’immediata sensazione di freschezza e di gioiosa energia: le cascate, immerse nella natura, sono una destinazione ideale per rinfrescarsi dal caldo torrido dell’estate. Le più famose sono indubbiamente le Marmore, in Umbria, la cui fragorosa colonna d’acqua scende da 165 metri in tre diversi salti per trasformarsi in una schiumosa nuvola bianca. Ma non è l’unica: ecco un viaggio da Nord a Sud della Penisola alla ricerca dei salti d’acqua più spettacolari.

Nel Parco Naturale Adamello Brenta, in Trentino, si va alla scoperta delle spettacolari cascate di Vallesinella: il fragore dell’acqua accompagna i visitatori lungo passerelle e ponticelli di legno del ‘Sentiero dell’Orso’, partendo dalla zona Palù, a Madonna di Campiglio. Prima di accedere al percorso è bene informarsi perché l’accesso alla valle è limitato e avviene con bus navetta o parcheggio a prenotazione.
A 10 minuti da Cortina d’Ampezzo si può percorrere un sentiero che conduce alla cascata di Bocca di Cadore, camminando attraverso boschi ombrosi e freschi. Arrivati alla cascata, il fragore dell’acqua di un affluente del torrente Boite e la frescura che si crea intorno alle rocce offrono una pausa rigenerante e quasi terapeutica. L’acqua precipita tra le rocce dolomitiche creando giochi di luce e spruzzi che variano con la stagione e la portata del corso d’acqua. Il sentiero, accessibile a tutti, è immerso in boschi di abeti e larici, arricchito da punti panoramici sul Cadore. È il luogo perfetto per rallentare, fare fotografie o semplicemente lasciarsi avvolgere dal suono dell’acqua.
Nel comune di Piuro, in Valchiavenna, il Parco delle Cascate dell’Acquafraggia offre uno degli scenari naturali più iconici della provincia di Sondrio. Le acque hanno origine dal Pizzo Lago, a 3mila metri d’altezza, e scendono a valle con vari balzi, formando una serie di cascate. Il punto migliore da dove osservarle è la cima, che si raggiunge dopo aver percorso un sentiero attrezzato tra castagni, ginestre e rocce appuntite.
Una breve deviazione conduce a una terrazza panoramica da dove si ammirano le cascate, dando l’impressione di trovarsi dentro l’acqua.
In Piemonte la cascata del Toce è tra le più belle e potenti delle Alpi e tra le più alte d’Europa. Sorge in Val Formazza e si raggiunge dopo aver percorso un sentiero panoramico fino a un ponticello di legno, da dove si ammira la maestosità dell’acqua del fiume Toce che si butta dal monte con un salto di 143 metri.
La bellezza della cascata ha affascinato personaggi illustri come Carducci, D’Annunzio e la Regina Margherita.
Salti d’acqua termale si gettano in un’infinità di piccole piscine che creano uno scenario suggestivo e unico: sono le cascate del Mulino a Saturnia, territorio termale del Grossetano, dove ci si rilassa nelle piscine, godendo dei benefici delle acque termali sulfuree le cui proprietà terapeutiche sono conosciute fin dai tempi degli Etruschi e dei Romani.
Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise una rilassante camminata conduce alla scoperta della Camosciara, dove un sentiero porta alla suggestiva cascata delle Tre Cannelle e alla cascata delle Ninfe. Lungo il tragitto si cammina accanto al limpido torrente Scerto, circondato dalle spettacolari pareti dolomitiche dell’anfiteatro naturale.
In provincia di Frosinone il borgo di Isola del Liri custodisce nel centro storico due bellissime cascate: quella del Valcatoio e una grande di 30 metri. All’altezza del castello Boncompagni Viscogliosi, infatti, il fiume Liri si divide creando due salti che attraversano il borgo. Entrambe regalano uno spettacolo unico, che merita di essere visto.
Nella Valle delle Ferriere, in Campania, si esplora un territorio caratterizzato dagli scenari naturali sospesi sulla Costiera Amalfitana. Il percorso attraversa antichi limoneti e i resti archeologici di Amalfi, offrendo scorci spettacolari sulle pareti rocciose circostanti dove si può godere del fresco della cascata Alta.
Con un salto di 114 metri la cascata del Marmarico, nel Parco Regionale delle Serre a Bivongi, è la più alta della Calabria e dell’Appennino meridionale. Nasce dal fiume Stilaro e si trova all’interno di un parco naturale tra la Sila e l’Aspromonte. Per raggiungerla si segue un sentiero sterrato che costeggia il fiume e che offre tanti diversi panorami con strapiombi sul fiume, boschi e ponti mozzafiato.
Nei pressi di Santa Barbara, nell’Ogliastra sarda, le cascate Lequarci offrono lo spettacolo di un salto di 100 metri, largo 70. Alla base della cascata, meta di appassionati di freeclimbing, merita una visita la fresca grotta ‘Su Marmuri’, tra le più grandi e imponenti dell’isola.

Ansa

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