In molti la ricordano nell’Alto Vicentino, dove ha lavorato eh ha risieduto fino a quando non si è scontrata con la dirigenza dell’ex Ulss 4. Quindi il trasferimento non con strascichi che hanno segnato la vita di molti colleghi dell’ex dottoressa.
La Procura di Bologna ha chiesto la condanna al pagamento di una multa da 1.500 euro per Barbara Balanzoni, medico radiata dall’albo per le sue posizioni contrarie all’utilizzo dei vaccini. Nel mirino i toni espressi su internet a proposito della gestione della pandemia da Covid, e circa le politiche vaccinali adottate dalle autorità sanitarie: la dottoressa è accusata di diffamazione e minacce per due video pubblicati su Youtube a gennaio e febbraio 2022, oggetto di una querela da parte di Filippo Anelli – parte civile nel processo – presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli Odontoiatri, la Fnomceo, nonché presidente dell’Ordine dei Medici di Bari.
Barbara Balanzoni, assistita dall’avvocato Mauro Sandri, era presente in aula, dove ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee. Tra il pubblico erano presenti una ventina di sostenitori di Balanzoni, che evidentemente condividono con lei almeno parte del pensiero attinente alla galassia no-vax. Il tema dei video, acquisiti agli atti, era l’ottemperanza da parte della Federazione dei medici alle indicazioni di legge sull’obbligo per i medici di vaccinarsi, e alla sospensione dei camici non vaccinati. L’avvocato di Anelli, Roberto Tartaro, ha chiesto un risarcimento di 100mila euro per il suo assistito, e un ulteriore risarcimento simbolico di un euro per ogni iscritto all’ordine dei medici di Bari e alla Fnomceo.
Come si finisce in un’aula di tribunale
L’ex dipendente del pronto soccorso di Schio nel 2022 fu radiata dall’Ordine dei medici di Venezia per due video pubblicati su YouTube, con insulti e frasi minacciose. Nel mirino della dottoressa, l’obbligo vaccinale: aveva espresso sui social le sue posizioni sulla gestione della pandemia. Ricostruendo il contesto in cui vennero pubblicati i video e l’iter che si concluse con la sua radiazione, Balanzoni ha affermato che “si stava istigando all’odio nei confronti dei non vaccinati, medici e cittadini in genere: veniva detto che il medico che non si vaccinava e avesse fatto propaganda sarebbe stato radiato”. Sempre in tema di vaccini, l’imputata ha parlato a più riprese di “ignoranza abissale dei concetti medici fondamentali” da parte degli Ordini e della Federazione, e ha criticato duramente il Governo dell’epoca, in particolare l’allora presidente del Consiglio Mario Draghi, per le sue politiche sui vaccini. Il processo è nato da una querela presentata nel marzo del 2022 dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, e all’origine della denuncia ci sono appunti i video pubblicati su YouTube a gennaio e febbraio del 2022 (e in seguito oscurati). I video, nei quali Balanzoni utilizzava espressioni ingiuriose come “testa di c…”, vertevano, in particolare, sull’obbligo vaccinale per i medici e la sospensione dei dottori non vaccinati.