Per Sigfrido Ranucci potrebbe aprirsi la porta della sospensione. Il Comitato etico della Rai sarebbe vicino al verdetto sulla posizione del conduttore di Report, con una relazione finale attesa a ridosso di Ferragosto, forse già nelle prossime ore. A riferirlo è il Corriere della Sera.
Il verdetto che può cambiare Report
Sul tavolo ci sarebbe un’ipotesi pesante: sospendere Ranucci dalla conduzione. Una decisione che potrebbe cambiare anche il volto della prossima stagione di Report. Secondo le ricostruzioni riportate dal Corriere, il programma potrebbe tornare in onda a novembre senza il suo storico conduttore, con una formula composta esclusivamente dai servizi già in lavorazione. Sarebbe una soluzione temporanea, che consentirebbe alla Rai di prendere tempo in vista della scelta di un eventuale sostituto. Un’altra strada sarebbe invece quella della conduzione a due, una sorta di ‘due consoli’ per cercare di ridurre i protagonismi e abbassare la tensione che, secondo le indiscrezioni, sta attraversando la redazione.
Il caso Lavitola
Al centro della bufera c’è anche il rapporto tra Ranucci e Valter Lavitola, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato contro il giornalista. Ma c’è un punto decisivo: secondo quanto riportato dal Corriere, le conclusioni della Procura hanno escluso un ruolo di Ranucci nell’attentato, delineando il giornalista come vittima. Nelle carte della Procura, inoltre, non risulterebbero ingerenze di Lavitola nell’attività giornalistica di Report.
Il nodo della “manipolabilità”
Il Comitato etico, però, deve valutare un altro aspetto. Nelle ricostruzioni della magistratura sarebbe emersa la descrizione di Ranucci come un soggetto potenzialmente “manipolabile” nei rapporti con il faccendiere. È uno degli elementi che potrebbero pesare sulla valutazione dei requisiti necessari per guidare una trasmissione d’inchiesta come Report. Ma, sottolinea la ricostruzione del Corriere, non emergerebbero dalle carte elementi che dimostrino interferenze di Lavitola nelle inchieste del programma. C’è poi un secondo capitolo: la riservatezza delle comunicazioni aziendali. Il Comitato starebbe esaminando anche il fatto che Ranucci abbia girato a Lavitola una lettera ricevuta dal direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini, insieme a una circolare organizzativa dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi. Materiale interno che ora entra nella valutazione del Comitato etico.

Salvini alza il livello dello scontro
Sul caso è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini, che ha chiesto di fatto a Ranucci di farsi da parte. Un intervento politico arrivato proprio mentre la Rai è vicina alla decisione. E qui si apre un’altra partita: secondo quanto riferisce il Corriere, negli ambienti Rai c’è chi teme che una decisione presa adesso possa apparire come una risposta alle pressioni del governo. Ranucci, intanto, ha rilanciato sui social le parole di Salvini, raccogliendo dichiarazioni di solidarietà da esponenti dell’opposizione.
di Redazione AltovicentinOnline