I parchi acquatici costano troppo e sono una stangata per il bilancio delle famiglie italiane? Il presidente di Assoparchi, Luciano Pareschi, non è molto d’accordo con questa ‘accusa’ arrivata dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori che nei giorni scorsi ha diffuso un sondaggio su costi e prezzi dei parchi acquatici per le famiglie. In sostanza, dai loro conti, emergeva una spesa media di 300 euro per una famiglia di quattro persone. Pareschi, però, ha qualcosa da ridire. A partire dal fatto che nel conteggio delle spese non andrebbero inseriti una serie di cifre ‘extra’, “facoltative”, che non hanno niente a che vedere con l’accesso al parco, come il gelato, il pranzo, l’ombrellone o l’acquisto di foto scattate al parco e simili.
Per Pareschi questi conti non sono corretti. “Se lo stesso metodo venisse applicato a qualsiasi altra forma di intrattenimento, i risultati sarebbero altrettanto sorprendenti. Il costo di una serata al cinema non è mai calcolato aggiungendo al biglietto popcorn, bibite, parcheggio e la pizza consumata dopo il film, spesso approfittando dei servizi di ristorazione disponibili all’interno dei grandi multisala. Allo stesso modo, nessuno sostiene che il prezzo di uno spettacolo teatrale comprende l’aperitivo prima della rappresentazione o la cena al ristorante. Eppure, quando si parla di parchi tematici e acquatici, il metro di giudizio cambia improvvisamente”.
Il fatto è che anche attenendosi al solo “dato oggettivo” del prezzo dei biglietti di ingresso, secondo il presidente di Assoparchi sono stati fatti i conti male: “Il rapporto segnala un prezzo medio di 30,67 euro per adulto e 22,67 euro per ragazzo“, ma non si tiene conto che ci sono spesso offerte e “, senza indicare alcun metro di riferimento per il calcolo. È necessario, infatti, considerare che molti parchi acquatici praticano “prezzi dinamici calcolati da appositi algoritmi” in base ai quali “le famiglie possono pianificare la visita e scegliere la giornata più conveniente”. E non si tiene conto degli “ingressi gratuiti” per i bimbi piccoli o della possibilità, che molti parchi acquatici danno, di rientrare gratis il giorno successivo. O del fatto che l’acquisto online dà sempre sconti, indicativamente “da 3 a 5 euro a biglietto”. Tenendo conto di questi elementi, secondo Assoparchi “la media effettiva dei prezzi dei parchi acquatici italiani si attesta al di sotto dei 25 euro per adulto, considerando solo parchi di fama nazionale, e scende ulteriormente nel caso di strutture più piccole”. Si tratta di “tariffe perfettamente in linea con i costi medi giornalieri praticati dagli stabilimenti balneari italiani, con una differenza fondamentale: i parchi acquatici sostengono investimenti milionari in attrazioni e sicurezza e impiegano centinaia di dipendenti tra assistenti bagnanti, personale tecnico e di accoglienza per garantire un servizio eccellente”.
(Foto di repertorio)