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La denuncia della nipote di Trump: “Mio zio è un misogino in grave declino cognitivo”

Misoginia, insicurezza e grave declino cognitivo: in un’intervista al Corriere della Sera, Mary L. Trump, psicologa clinica e nipote del presidente americano Donald Trump, denuncia una precaria condizione di salute del presidente Usa. Non è la prima volta che parla, ma questa volta le parole di Mary L. Trump fanno più rumore del solito, tanto più a pochi giorni dalla ‘bufera’ delle offese a Giorgia Meloni.

Il punto di partenza dell’intervista, infatti, è lo scontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi ha riempito i titoli di mezzo mondo. Mary L. Trump definisce Trump “un misogino che non rispetta le donne e ha problemi con loro“, in particolare con quelle forti. Secondo la nipote, gli attacchi ripetuti alla premier italiana non sarebbero casuali né politici, ma il riflesso di “un problema personale profondo e radicato”.

LA PERSONA PIÙ DEBOLE CHE ABBIA MAI INCONTRATO

La diagnosi di Mary non si ferma alla misoginia. La psicologa lo ha definito “un uomo profondamente insicuro, forse la persona più debole che abbia mai incontrato, che sta perdendo il controllo di sé stesso e della narrazione che cerca di costruire sulla propria competenza”, con una consapevolezza crescente di creare disastri da cui non riesce a uscire, il che lo rende sempre più disperato. E quando la disperazione aumenta, aggiunge Mary, l’unica risposta che conosce è incolpare gli altri.

DISTURBI PSICHIATRICI NON DIAGNOSTICATI DA DECENNI

Il quadro clinico che tratteggia è quello di qualcuno che “non ha mai ricevuto le cure di cui avrebbe avuto bisogno”. Secondo Mary, Trump soffrirebbe da “decenni di disturbi psichiatrici non diagnosticati” e non curati, che possono solo peggiorare con il tempo, a cui si aggiunge un grave declino cognitivo. La nipote ha ricordato che il padre di Trump, suo nonno, aveva l’Alzheimer, precisando che che si tratti o meno di questa malattia, dal punto di vista cognitivo qualcosa non va.

UNA VOCE CRITICA DAL 2017

Mary L. Trump non ha più rapporti con lo zio dal 2017 e lo ha criticato frequentemente negli anni passati. Ha scritto un libro su di lui, ha testimoniato in processi che lo riguardavano, e non ha mai smesso di prendere la parola nei momenti di maggiore tensione politica.

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