Le vittime avevano pubblicato gli annunci di vendita delle proprie auto su una piattaforma online e, dopo essere state contattate telefonicamente, incontravano i presunti acquirenti. Questi ultimi, dopo aver visionato i veicoli, simulavano l’avvenuto pagamento attraverso la trasmissione di false ricevute bancarie. Convinti della regolarità dell’operazione, i proprietari consegnavano i mezzi senza tuttavia ricevere alcun accredito.
LE INDAGINI E IL RECUPERO DEI VEICOLI ALL’ESTERO
L’attività investigativa ha preso avvio dalle denunce delle persone offese ed è stata sviluppata attraverso l’acquisizione di informazioni, riconoscimenti fotografici, accertamenti nelle banche dati di polizia e l’analisi comparativa dei due episodi. È stato così individuato il medesimo modus operandi, con il coinvolgimento nei due episodi di due cittadini di origine romena di 20 e 35 anni, già denunciati in passato dalle forze dell’ordine per fatti analoghi.
A seguito dell’inserimento dei dati dei veicoli nelle banche dati e con la collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, le autorità straniere hanno individuato e sequestrato le auto al centro dei raggiri. In particolare, una Mercedes GLC sottratta a giugno 2026 è stata rintracciata e messa in sicurezza dalle autorità tedesche in Germania, in vista della restituzione al legittimo proprietario. Anche un Dodge Ram 1500, veicolo della seconda truffa, è stato successivamente individuato e bloccato in Romania dopo le segnalazioni della polizia italiana.