Prima la Pec. Poi gli over 85. Nel nuovo Codice della strada doveva cambiare tutto: domicilio digitale obbligatorio per gli automobilisti, limiti pesanti per chi aveva più di 85 anni, dal niente autostrada ai viaggi entro 100 chilometri da casa. Poi, nel giro di 24 ore, è arrivata la retromarcia. La Pec obbligatoria è stata tolta dal testo. E ora il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fa marcia indietro anche sulle restrizioni per gli automobilisti più anziani. Nessun divieto di autostrada. Nessun tetto ai 100 chilometri. Nessun limite aggiuntivo sull’alcol. Due norme finite al centro delle polemiche, due correzioni di rotta. Due pezzi della riforma che, almeno nella versione attuale, non ci saranno.
Prima il caso Pec
La prima scintilla era stata la posta elettronica certificata.La bozza del nuovo Codice prevedeva l’obbligo di un domicilio digitale registrato nell’Inad per alcune operazioni legate alla patente e ai veicoli, come revisione e passaggio di proprietà. Una novità destinata a coinvolgere milioni di automobilisti. Sembrava fatta. Poi Salvini ha fermato tutto: la Pec obbligatoria, ha chiarito il ministero, non entrerà nel Codice della strada. Era una proposta contenuta nel testo base, non una norma destinata a diventare legge.
Poi gli over 85
Nella bozza erano comparsi tre vincoli per chi aveva superato gli 85 anni: niente autostrada, possibilità di guidare entro un raggio di 100 chilometri dalla residenza o dalla dimora abituale e tolleranza zero per l’alcol. Insomma, una patente ancora valida, ma con una gabbia intorno. Anche questa parte, però, viene cancellata. Il Mit chiarisce che quelle limitazioni non resteranno nel testo definitivo. Il ministro Salvini, a quanto pare, ne aveva già chiesto la rimozione dalle norme di comportamento. Ora saranno eliminati anche i riferimenti rimasti nelle tabelle.
La patente non avrà un chilometraggio
È forse il punto che aveva fatto più discutere, ma, per un ultraottantacinquenne non ci sarà un confine invisibile a cento chilometri da casa: potrà continuare a spostarsi anche molto più lontano. E potrà utilizzare l’autostrada. Il principio cambia: non una limitazione automatica legata all’età, ma controlli più severi sulle effettive condizioni psicofisiche del conducente. Resta però il tema vero della riforma: come rendere più sicura la guida quando l’età avanza senza trasformare l’età stessa in una colpa. È lì che si giocherà la partita decisiva del nuovo Codice della strada.
di Red@zione AltovicentinOnline
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