La Procura generale di Torino ha chiesto e ottenuto il sequestro, in via conservativa, di 50 mila euro di proprietà del gioielliere Roggero che si trovavano su un conto estero intestato a lui e alla moglie. I soldi, ha spiegato la Procura, sono a garanzia delle spese processuali. Si tratta di un conto tunisino su cui era arrivato un bonifico da parte del del Comitato ‘Io sto con Mario Roggero’ prima del giudizio di appello. La condanna, tra l’altro, prevede un risarcimento di 480 mila euro alle famiglie dei tre rapinatori inseguiti e colpiti nel 2021. La notizia del sequestro dei 50 mila euro arriva in un clima di grande tensione, soprattutto politica, scatenatasi negli ultimi giorni dopo la sentenza che ha condannato il gioielliere a 14 anni e nove mesi di carcere per aver sparato a due rapinatori uccidendoli e per aver ferito il terzo. I fatti avvennero il 28 aprile 2021. L’uomo aveva sempre invocato la legittima difesa. Il centrodestra è insorto e si è aperto il ‘caso’ di una possibile grazia da chiedere al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cosa poi fatta anche dallo stesso Roggero in modo un po’ brusco.
Roggero, la Procura fa sequestrare 50 mila euro all’estero. Ecco perchè
Posted By Giornalisti Altovicentinonline On In L'indignato | Comments DisabledLa Corte d’Assise di Asti ha escluso la legittima difesa perchè, secondo i giudici, in quel momento non c’era un pericolo imminente dal momento che i rapinatori erano infatti già fuggiti. Questo, secondo i giudici, ha reso sproporzionato la difesa opposta dal gioielliere. Secondo i giudici, il pericolo era cessato nel momento in cui i rapinatori hanno abbandonato il negozio e nella sentenza hanno sottolineato che due morti e un ferito grave non sono proporzionali a una minaccia relativa a beni materiali. Quando erano nel negozio, i rapinatori avevano puntato una pistola giocattolo contro la moglie di Roggero e la figlia. Avevano anche un coltello. Ma quando il gioielliere ha sparato i rapinatori erano già risaliti in auto.