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Angelo Dalle Molle, il genio veneto dimenticato

Ha colto successi imprenditoriali capaci di lasciare traccia nelle abitudini degli italiani: lanciando per esempio il Cynar, liquore “salutare” a base di carciofo, e inventando una campagna pubblicitaria che negli anni Settanta ha fatto storia, grazie all’inossidabile claim sul “logorio della vita moderna” affidato all’attore Ernesto Calindri, ripreso nel bel mezzo del traffico metropolitano mentre sorseggia il suo amaro. Ma lo sguardo di Angelo Dalle Molle – imprenditore, mecenate e soprattutto “genio” visionario oggi dimenticato – si è sempre saldamente puntato sul futuro, grazie alla pionieristica capacità di leggere, con mezzo secolo di anticipo, nelle innovazioni che oggi cambiano le nostre vite: dall’Intelligenza Artificiale alla mobilità elettrica, dall’intuizione del car sharing all’idea di un traduttore universale simultaneo per comunicare in tempo reale nelle altre lingue, Angelo Dalle Molle è il precursore di tecnologie alle quali ha dedicato intense ricerche, fondando Istituti di studio fra l’Italia e la Svizzera e seguendo per decenni una rotta portante: il costante miglioramento della qualità della vita umana. A un quarto di secolo dalla sua scomparsa – 15 marzo 2001 – gli dedica una rassegna la Rete Biblioteche del Comune di Venezia: “L’impresa della qualità della vita. L’eredità di Angelo Dalle Molle” titola il ciclo, a cura di Vuesse&c, in programma dall’11 marzo al 15 aprile nella Sala Eventi della Biblioteca Civica VEZ di Mestre,

«L’iniziativa – osserva Barbara Vanin, Dirigente del Settore Biblioteche – è frutto di un’idea nata all’interno della Rete Biblioteche Venezia, con l’obiettivo di far conoscere alla città Angelo Dalle Molle come uomo, come imprenditore, come innovatore, attraverso una rassegna su temi attualissimi sia dal punto di vista scientifico e tecnologico che umanistico, in quanto Dalle Molle, per tutto il suo percorso di ricerca e attività imprenditoriale, ha messo al centro l’uomo e il benessere della vita, anche lavorativa. L’idea è stata presentata come progetto alla Fondation Dalle Molle di Martigny e premiata per la sua valenza con un finanziamento di 10.000 franchi svizzeri come contribuito alla realizzazione della rassegna». Angelo Dalle Molle fu amico del presidente Luigi Einaudi, di artisti come Salvador Dalì e di economisti come Guido Carli, incontrò Albert Einstein e a lungo insieme conversarono del proprio tempo, e di quello futuro. Soprattutto, Angelo Dalle Molle coltivò come una stella polare la sua convinzione: “non vedo nulla di più meraviglioso dell’Uomo”. A questa visione culturale Angelo dedicò il suo tempo e le sue risorse, investendo tutte le sue energie per il benessere comune.

Sarà un racconto corale, in quattro tappe, a un quarto di secolo dalla sua scomparsa: Angelo Dalle Molle rivivrà nel ciclo di incontri in programma da mercoledì 11 marzo a mercoledì 15 aprile.

Si parte l’11 marzo con Angelo Dalle Molle, il genio dimenticato, protagonista l’esperto di innovazione e giornalista RAI Massimo Cerofolini, autore del podcast che dà il titolo all’incontro, fruibile su RaiPlay Sound dove scorrono la vita, le intuizioni e i successi imprenditoriali e le entusiasmanti e geniali ricerche di Angelo Dalle Molle. Una “legacy” straordinaria consegnata alle generazioni future e al nostro tempo, che vede realizzarsi buona parte delle sue visioni pionieristiche. In dialogo con il giornalista Ugo Dinello, Massimo Cerofolini ci introdurrà alla multiforme eredità di Angelo Dalle Molle: «basterebbe soltanto una delle tante trovate di Angelo Dalle Molle per garantirgli un trono d’onore nella memoria nazionale – spiega il giornalista – Un uomo che sapeva indossare il futuro come un abito da sartoria».

Si prosegue mercoledì 25 marzo con Amaro, ma non troppo. Visioni di futuro, contro il logorio: l’evento vedrà protagonista Antonio Dalle Molle, imprenditore e nipote di Angelo Dalle Molle, autore del libro Il Cynar e i suoi fratelli. Una storia italiana irripetibile (Morellini editore). Ritroveremo idealmente Ernesto Calindri e il suo iconico tavolino in mezzo al traffico, e quell’amaro a base di carciofo, capace di unire milioni di palati tricolori, e non solo, come fosse un inno nazionale. Antonio Dalle Molle a quell’avventura ha dedicato un saggio elegante e generoso di suggestioni fotografiche, illustrazioni, memorie dell’epopea del Cynar, e degli altri celebri liquori delle Grandi Marche, come il Vov e il Biancosarti. L’incontro, condotto dalla giornalista Michela Nicolussi Moro, offrirà anche l’occasione per conoscere le iniziative del Centro Studi della Barbariga fondato da Angelo Dalle Molle, attraverso il quale ha portato avanti le idee e i progetti legati al car sharing e alla mobilità elettrica. Ne parlerà la Vicepresidente del Centro, Elena Di Bernardo.

Gran finale nella Giornata nazionale del Made in Italy, mercoledì 15 aprile 2026: sarà l’occasione per sottolineare l’importanza delle visioni proiettate sul futuro e concepite per il “bene” delle generazioni a venire. L’umanesimo tecnologico: una visione “made in Italy” sarà filo rosso della conversazione con l’economista Piero Formica, autore di Umanesimo economico (Pendragon), e con Jeanne Pierre Rausis, presidente della Fondation Dalle Molle pour la Qualité de la Vie. Interverrà inoltre il giornalista Leandro Barsotti per un ricordo di Rino Dondi Pinton, il tecnico di laboratorio che contribuì alla creazione del Cynar, conduce la giornalista Marinella Chirico. Nella giornata nazionale del “Made in Italy” ricordare il “genio dimenticato”, Angelo Dalle Molle, acquista certamente un valore speciale: l’opportunità per ritrovare le sue intuizioni, vocate al benessere dell’umanità attraverso l’innovazione. Accantonare le convenzioni tradizionali sul funzionamento dell’economia e promuovere una relazione tra Uomo e Natura vantaggiosa per entrambi è proprio il percorso dell’Umanesimo Economico delineato dall’economista Piero Formica nel suo ultimo saggio: passare, quindi, dall’economia della quantità all’economia della qualità, esaltando i valori della sostenibilità e dell’equità. Obiettivi che ha fatto propri la Dalle Molle Foundation for Quality of Life di Martigny, Svizzera.

AdnKronos
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