Nessuna irregolarità. Si sono conclusi senza rilievi gli accertamenti disposti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sulla visita didattica della scuola primaria “Arpalice Cuman Pertile” di Marostica a Trieste, finita nei mesi scorsi al centro di un acceso dibattito politico.
L’iniziativa rientrava in un progetto di educazione civica dedicato ai temi dell’accoglienza, dell’empatia e dei diritti umani. Durante la visita, gli alunni avevano incontrato i volontari dell’associazione Linea d’Ombra, impegnata nell’assistenza ai migranti della rotta balcanica, partecipando alla distribuzione di pasti e indumenti in piazza Libertà.
A suscitare le polemiche era stato un video diffuso dall’associazione, nel quale i bambini raccontavano anche un’attività svolta a scuola per riflettere sulle difficoltà vissute dai migranti. Il filmato aveva provocato le proteste di alcuni esponenti politici, che avevano chiesto l’intervento del ministro Giuseppe Valditara e l’avvio di verifiche.
L’ispezione ministeriale ha però confermato la regolarità del progetto.
Soddisfatta la presidente di Linea d’Ombra, Lorena Fornasir, che parla di accuse rivelatesi infondate e ribadisce il valore educativo dell’iniziativa. Anche il dirigente scolastico Gianluca Garlini aveva fin dall’inizio difeso il progetto, definendolo un percorso di educazione civica condiviso con le famiglie.
Con l’esito delle verifiche si chiude così una vicenda che aveva assunto rilevanza nazionale, senza che fossero riscontrate irregolarità nell’operato della scuola.