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Bambino di 11 anni lasciato giù dal bus: aperta un’inchiesta, sospeso l’autista. Interviene il presidente del Veneto

 Il caso del ragazzino costretto a fare 6km a piedi sotto la neve promette sviluppi clamorosi e la madre del piccolo, che è anche un noto avvocato, promette una battaglia legale: “Mio figlio scioccato e infreddolito dopo 6 km al gelo. E l’autista dice che non ricorda l’episodio”, è assurdo”.

Sul grave fatto di cronaca che ha indignato mezza Italia è intervenuto oggi il presidente della Regione Alberto Stefani: “Accolgo con favore la decisione della Procura di Belluno di aprire un’inchiesta su un fatto che va chiarito fino in fondo – dichiara il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, in relazione alla vicenda del bambino bellunese respinto dal bus che doveva prendere per tornare a casa da scuola – E’ bene che la magistratura accerti eventuali profili di reato. Quanto accaduto ha messo in condizioni di grave pericolo un bambino di 11 anni, oltre ad aver scosso tutto il Paese”.

“Concentriamoci sui fatti – aggiunge – un bambino è stato abbandonato sotto la neve e costretto a raggiungere a piedi la sua abitazione, dove è giunto dopo 6 chilometri di cammino e in condizioni ipotermiche. Tutto ciò disumano e non ha nulla anche fare con la cultura dei veneti, che sono una Comunità umana, unita e generosa – conclude Stefani – Esprimo la mia vicinanza alla famiglia e al ragazzo bellunese”.

” Ci ha messo un’ora, aveva due zaini, nevicava ed era già buio – racconta la madre agguerrita giustamente – . È una cosa allucinante». Sole Vataro è la mamma di Riccardo, il bimbo di San Vito di Cadore, cacciato dall’autobus dal conducente perché sprovvisto del biglietto speciale Olimpiade di 10 euro. “L’autista dice che non ricorda l’episodio. È chiaramente una strategia. Detto questo: non vi sembra assurdo che anche gli studenti, i lavoratori, chi vive in montagna e già sopporta molte difficoltà debba pagare 10 euro?”.

 “Non sentivo le gambe, facevo fatica a camminare”, ha raccontato a Open il piccolo stesso. La madre conclude: “Mio figlio ha percorso a piedi la pista ciclabile per non rimanere sul ciglio della Statale ma non era stata spazzata dalla neve. Non aveva il cellulare con sé e per questo motivo non ci ha potuti contattare”. Quando Riccardo ha bussato alla porta di casa ‘aveva le labbra viola, non riusciva a parlare. I suoi jeans erano bagnati fino a metà co scia. Non arretrerò di un centimetro nel chiedere giustizia’.

di Redazione AltovicentinOnline

 

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