Federico Faggin, il fisico vicentino considerato uno dei padri del microprocessore, torna a occuparsi di tecnologia con Giurify, una nuova piattaforma di intelligenza artificiale pensata per le imprese italiane. Come riportato da Quotidiano Nazionale, Faggin è tra i fondatori del progetto, che punta a creare una sorta di “dipartimento legale digitale” per le aziende. La piattaforma utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare contratti e documenti, confrontandoli con leggi, sentenze e altre fonti giuridiche ufficiali.
Uno degli aspetti centrali è la collaborazione con gli avvocati: l’IA analizza e prepara, mentre il professionista verifica e supporta il cliente nelle decisioni. Come sottolineato da Quotidiano Nazionale, l’obiettivo è ridurre il rischio di errori e rendere il servizio più accessibile alle imprese.
Secondo quanto riportato dal quotidiano, Giurify arriva dopo oltre otto mesi di test e può già contare su più di 600 imprese iscritte, con un investimento iniziale di 2,5 milioni di euro.
La nuova iniziativa si lega alla visione che Faggin sostiene da anni sull’intelligenza artificiale: la tecnologia può essere uno strumento molto potente, ma non deve sostituire il giudizio e la responsabilità dell’essere umano.
Una posizione particolarmente significativa, considerando che Faggin è stato tra i protagonisti della nascita dell’Intel 4004, il primo microprocessore commerciale della storia. Oggi il suo messaggio è quasi l’opposto: le macchine possono diventare sempre più potenti, ma a decidere deve restare l’uomo.