Vicenza piange in queste ore la scomparsa di Diego Peron, insegnante e vicepreside del Liceo Quadri, figura di riferimento per la scuola vicentina e per il mondo dell’impegno civile. Si è spento nella notte, lasciando un grande vuoto tra colleghi, studenti e amici che in lui avevano trovato un educatore appassionato, un interlocutore sensibile, una persona di profonda umanità.
Profondo conoscitore del mondo della scuola, Diego Peron ha dedicato la sua vita alla crescita delle giovani generazioni, credendo nel valore della cultura e della comunità come strumenti di emancipazione e responsabilità. Chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui lo ricorda come un insegnante aperto, disponibile, sempre pronto a costruire reti, progetti e sinergie capaci di far dialogare scuola e territorio.
Le sue radici umane e spirituali affondavano negli anni della formazione allo Scalabrini di Bassano, ambiente da cui, secondo chi lo ha conosciuto, sono nati il suo senso di giustizia, la cura per le persone e “quel modo di essere prima ancora che di fare” che lo contraddistingueva.
Accanto al suo lavoro nella scuola, Diego Peron ha portato avanti un convinto impegno civile e politico. Per molti anni è stato referente provinciale di Libera, l’associazione che promuove la cultura della legalità e la memoria delle vittime delle mafie.
Proprio in queste settimane stava collaborando all’organizzazione della Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, che quest’anno si terrà a Vicenza. L’evento sarà naturalmente dedicato a lui, a testimonianza di un’eredità che continuerà a ispirare.
La consigliera regionale Chiara Luisetto ha espresso in un messaggio il dolore e la gratitudine di tutta la comunità democratica vicentina: “Chi lo ha conosciuto e amato per la sua presenza mai stanca, l’impegno costante per i suoi studenti e per le cause giuste sa quale vuoto porti con sé questa scomparsa. Ha saputo lasciare un segno indelebile in ogni contesto in cui ha portato il suo prezioso contributo”.
Con la sua scomparsa, Vicenza perde un educatore esemplare, una colonna del Liceo Quadri, di Libera e della vita civica della provincia, ma resta la traccia profonda del suo impegno: il terreno fertile che ha saputo seminare in tanti anni di passione e servizio.
Alla famiglia, alla comunità scolastica e ai tanti che lo hanno conosciuto, va l’abbraccio commosso di tutta la città.