Insulti, minacce, auguri di morte. Oltre 2500 messaggi che toccano anche la sua sfera familiare. Toccandole il figlio. “Un’ondata d’odio dal mondo no-vax” racconta la senatrice Daniela Sbrollini. A scatenare tutto questo la sua presa di posizione contro la mozione del consigliere regionale Riccardo Szumski per l’attivazione in Veneto di ambulatori pubblici dove monitorare e censire i danni da vaccino Covid.
“Una provocazione grave e irresponsabile” per la senatrice di Italia Viva. Questo ha scatenato in poche ore quello che la senatrice Sbrollini definisce una vera campagna d’odio. Con migliaia di messaggi, e commenti sui social, dai toni duri e pesanti “che non fermeranno la mia battaglia contro posizioni antiscientifiche e irresponsabili”.
Scontro politico. Destinata a suscitare dibattito, la mozione ha però provocato forti reazioni da parte di Sbrollini. Nel testo, il consigliere regionale Riccardo Szumski, insieme a Davide Lovat di ‘Resistere Veneto’, propone l’istituzione, all’interno del Servizio Sanitario Regionale, di ambulatori specialistici pubblici dedicati al censimento, alla diagnosi e alla presa in carico delle persone che segnalano effetti avversi dopo la vaccinazione anti-Covid. Contro questa mozione si era subito scagliata la senatrice Daniela Sbrollini, annunciando un’interrogazione parlamentare contro il consigliere veneto, definendo la mozione “una provocazione irresponsabile”
Szumski: “la senatrice sbrollina di brutto” Alle parole di Sbrollini, non si è fatta attendere la reazione di Szumski via social. In un post scrive: “urca la senatrice sbrollina di brutto!e mi farà pure una interrogazione parlamentare!.Alla faccia della Libertà presunta italica. tremo solo all’idea!! leggetevi il curricula di costei su Wikipedia…a proposito di fiducia!!”. Come denuncia la stessa Sbrollini, da quel momento contro lei e la sua famiglia si è scatenata una violenza digitale.
Auguri di morte “e riferimenti odiosi a mio figlio”. Nonostante la violenza dei messaggi ricevuti, la politica ha assicurato di non lasciarsi intimidire: “gli attacchi scomposti e offensivi che sto ricevendo sui social da una minoranza no vax non fermeranno la mia battaglia contro posizioni antiscientifiche e irresponsabili. Insulti, auguri di morte, minacce e persino riferimenti odiosi a mio figlio dimostrano il clima di odio che certe frange alimentano ogni giorno-scrive sui propri social la senatrice Daniela Sbrollini-Non mi intimidiscono, ma raccontano bene quanto sia necessario continuare a difendere la scienza, le istituzioni e la verità dei fatti. È giusto che, nei rarissimi casi in cui vi sia una prova di danno da vaccino, le vittime vengano risarcite, come già previsto e come dimostra la letteratura scientifica. Esiste una Commissione Covid che sta lavorando proprio su questo. Non servono provocazioni né strumentalizzazioni che alimentano complottismi e narrazioni false: con la salute delle persone e con il rispetto non si scherza”.
di Redazione AltovicentinOnline
Ambulatori per i danni da vaccino. “Uno schiaffo alle vittime del Covid”