- AltoVicentinOnline - https://www.altovicentinonline.it -

Pfas e Pedemontana. L’accusa: “giunta Stefani non esclude rischio acqua potabile”

I sospetti sulla sicurezza dell’acqua potabile in Veneto tornano a farsi concreti, con Alleanza Verdi e Sinistra che punta il dito contro la giunta Stefani. La questione? I materiali di scavo della Pedemontana Veneta, contaminati da Pfas e la mancata convocazione della commissione congiunta sanità-ambiente promessa ai consiglieri regionali. Durante un’interrogazione a risposta immediata i consiglieri di AVS Elena Ostanel e Carlo Cunegato hanno chiesto chiarezza sulla possibile contaminazione delle captazioni idriche padovane e venete. La risposta della Giunta, secondo loro, “non rassicura”.

“Avevamo posto una domanda precisa: sulla base dei dati ufficiali di monitoraggio e delle evidenze scientifiche disponibili, la Regione ritiene di poter escludere che la presenza di PFAS nelle captazioni che alimentano gli acquedotti del territorio padovano e regionale costituisca un rischio per la sicurezza dell’acqua potabile? La risposta che abbiamo ricevuto oggi ci racconta cosa è stato fatto nel corso del 2025, ma non risponde alla domanda. La giunta di fatto non ha escluso il rischio. E questo, per i cittadini veneti, non è affatto rassicurante,” dichiarano.

“È una vergogna che per velocizzare l’accelerazione della presa del calcestruzzo si siano usate enormi quantità di Pfas nel tunnel della Pedemontana. Dopo il caso Miteni, il più grande scandalo ecologico in Europa negli ultimi decenni. Non impariamo mai. Tre milioni di metri cubi di materiale contaminato da inquinanti eterni sono finiti in 28 sedi del Vicentino, alcune delle quali non impermeabilizzate, molte sopra falde importanti. I comuni e i cittadini sono preoccupati, in Regione doveva essere convocata una commissione congiunta: sono passati quasi due mesi e ancora niente. Con la nostra interrogazione volevamo sapere cosa si sta facendo adesso, non cos’è stato fatto mesi fa. ISPRA ha identificato l’inquinamento da Pfba come una potenziale ‘minaccia imminente’ di danno ambientale alle acque superficiali e alle acque sotterranee: la nostra interrogazione segnalava espressamente che monitoraggi recenti hanno rilevato Pfba e Pfos proprio nella falda di Dueville, principale fonte dell’acqua distribuita a Padova. Su questo la Giunta non ha fornito risposte adeguate,” aggiungono.

“Ricordiamo che il 10 febbraio abbiamo ottenuto in consiglio regionale la promessa di convocare una commissione congiunta Sanità e Ambiente per approfondire la questione dei Pfas nei cantieri della SPV. Sono passati oltre quaranta giorni e quella commissione non è mai stata convocata. Su una tema che riguarda la salute pubblica di migliaia di veneti, questo silenzio è inaccettabile. Nel frattempo, grazie all’iniziativa dell’eurodeputata veneta di AVS Cristina Guarda, Bruxelles sta valutando delle restrizioni all’uso di PFAS negli acceleranti cementizi. L’Europa si sta muovendo, mentre la nostra Regione è ancora ferma. Con la salute dei cittadini non si scherza,” concludono Ostanel e Cunegato, che annunciano l’intenzione di sollecitare formalmente la convocazione della commissione.

di Redazione AltovicentinOnline

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su: