Un ragazzo di 22 anni è stato ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Malattie infettive dell’Azienda Ospedale Università di Padova per un’infezione da difterite. Il paziente, proveniente dal Bangladesh, è attualmente in isolamento e sta ricevendo le cure necessarie. Nel frattempo, per limitare il rischio di diffusione dell’infezione, le autorità sanitarie hanno ricostruito la rete dei contatti del giovane, individuando circa cento persone per le quali è stata avviata una profilassi antibiotica preventiva. Lo agosto scorso una bambina di 4 anni è morta all’ospedale di Palermo sempre a causa della difterite. La piccola non era vaccinata.
“L’ennesimo caso di difterite segnalato a Padova, dopo il caso drammatico della bambina morta a Palermo, deve farci riflettere. È l’ennesima dimostrazione che viviamo in un mondo globalizzato, nel quale malattie che ritenevamo ormai eliminate e debellate nel nostro Paese possono tornare in qualsiasi momento. La riduzione della copertura vaccinale contro infezioni come la difterite, evidentemente, è un rischio che potremo pagare a carissimo prezzo“, ha commentato il professor Massimo Andreoni, del Consiglio Superiore di Sanità, intervistato dalla Dire oggi a Roma, a margine di un evento al ministero della Salute.