Ancora violenza contro chi ogni giorno è in prima linea per salvare vite, dentro un ospedale, dove un’infermiera del San Bortolo di Vicenza è stata aggredita mentre svolgeva il proprio servizio.Durissima la presa di posizione dell’UGL Salute Vicenza, che parla di un fatto “inaccettabile” e dell’ennesimo segnale di un’emergenza ormai non più ignorabile. Anche il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso solidarietà all’infermiera ferita e parole durissime nei confronti dell’aggressore.
“Quanto accaduto è inaccettabile e rappresenta l’ennesimo episodio di violenza nei confronti di chi ogni giorno opera con professionalità, responsabilità e spirito di servizio al fianco dei cittadini. A nome dell’UGL Salute Vicenza desidero esprimere la mia più sincera vicinanza e solidarietà alla collega aggredita-dichiara Davide Monaco, Segretario Provinciale UGL Salute Vicenza-Gli operatori sanitari non possono continuare a essere lasciati soli di fronte a situazioni di crescente tensione e aggressività. È necessario che vengano adottate tutte le misure utili a garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose per il personale che opera nei reparti e nei Pronto Soccorso della nostra provincia. Servono interventi concreti e immediati sia sul piano della prevenzione che su quello della sicurezza. Chiediamo alle istituzioni e alle aziende sanitarie di rafforzare le tutele per il personale, incrementare i sistemi di vigilanza e promuovere una cultura del rispetto verso chi garantisce quotidianamente il diritto alla salute”.
“Esprimo gli auguri di pronta guarigione e la mia personale solidarietà, insieme a quella dei tutti i veneti, all’infermiera del Pronto soccorso di Vicenza aggredita oggi durante il servizio – dichiara Alberto Stefani, presidente della Regione del Veneto Il soggetto che l’ha ferita merita una pena esemplare, come chiunque si macchi di simili inqualificabili violenze. Infermieri, medici e operatori sanitari devono poter lavorare in sicurezza e con serenità, senza rischiare di diventare bersaglio di aggressioni mentre prestano assistenza e salvano vite. Colpirli, significa colpire l’intera comunità di cui si prendono cura – spiega Stefani-Desidero ringraziare anche il personale, gli addetti alla sicurezza e le forze dell’ordine che sono intervenuti con tempestività, scongiurando conseguenze più gravi e assicurando il violento alla giustizia. Allo stesso tempo, esprimo pieno sostegno all’Ulss 8 Berica per la denuncia presentata nei confronti dell’aggressore, che pare sia pure recidivo. Davanti a fatti del genere non possono esistere attenuanti o facili giustificazioni – conclude -Chi aggredisce il personale sanitario non meriterebbe di essere curato”.
di Redazione AltovicentinOnline