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Scoperto bambino schiavo, a salvarlo una maestra attenta

Una semplice domanda fatta a scuola per la festa del papà ha riportato alla luce una situazione familiare fatta di violenze e sopraffazione. Angelo, oggi quasi tredicenne, avrebbe vissuto per anni in condizioni di totale sottomissione all’interno di una famiglia del Montebellunese. Il caso è arrivato davanti al tribunale di Treviso, dove i genitori – una coppia italiana di cinquantenni – sono accusati di maltrattamenti in concorso.

L’indagine era partita nel marzo 2025, dopo che il bambino, scoppiando in lacrime davanti all’insegnante di sostegno, aveva raccontato di essere picchiato abitualmente dal padre. Da lì era stato attivato il protocollo di tutela, con l’audizione protetta e gli accertamenti dei carabinieri. Il racconto parlava di giornate scandite dai lavori nella stalla, senza tempo per la scuola o il gioco, e punizioni fisiche inflitte per qualunque errore. Anche i fratelli maggiori avrebbero partecipato alle violenze.

Le intercettazioni e le riprese installate in casa dagli investigatori hanno confermato un clima di paura costante, con il padre che urlava e colpiva il figlio con brutalità, mentre la madre assisteva senza intervenire. L’ennesimo episodio di violenza, a inizio maggio 2025, ha portato all’arresto dell’uomo e all’allontanamento immediato del minore, poi trasferito in una struttura protetta dove ha iniziato un percorso di recupero.

Il processo, ora entrato nella fase dibattimentale, riprenderà il 15 ottobre, quando il collegio potrebbe arrivare alla sentenza sulla base del materiale raccolto dagli investigatori.

di redazione AltovicentinOnline

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