Per gli automobilisti italiani gli sconti introdotti a Eni e Ip potrebbero arrivare fino a 80 euro al mese a famiglia. Mentre per un pieno di gasolio si potrà risparmiare in media 9,35 euro e per quello di benzina 8,45 euro. A fare i conti, sulla base delle stime del Mimit sono Centro Studi Unimpresa e Adusbef che hanno analizzato l’impatto del ‘price cap’ introdotto dalle due compagnie a partire da oggi, lunedì 28 settembre.
In dettaglio, il differenziale stimato rispetto al taglio annunciato a Eni si traduce per Unimpresa in 16,9 centesimi sulla verde e di 18,7 sul diesel, pari a un ribasso di circa l’8%.
TAGLI AL PREZZO DEI CARBURANTI SU 8.500 DISTRIBUTORI IN TUTTA ITALIA
L’indomani dell’annuncio della seconda compagnia di seguire l’esempio di Eni, si calcola innanzitutto che lo sconto sui carburanti riguarderà circa il 40% dei distributori presenti in tutto il Paese (più precisamente il 39%), ovvero circa 8.500 punti vendita: i 4.000 targati Eni/Enilive e i 4.500 punti vendita Ip su un totale di circa 22mila distributori presenti su tutto il territorio nazionale.
UNIMPRESA: “UNA FAMIGLIA CON DUE AUTO RISPARMIA 80 EURO AL MESE”
Guardando nel breve-medio termine, se effettivamente gli sconti verranno portati fino a fine anno, “il tetto ai prezzi dei carburanti fissato da Eni vale per una famiglia con due auto un risparmio fino a 17,80 euro a settimana cioè circa 80 euro al mese“: è la stima del Centro Studi Unimpresa, che ha messo a confronto i prezzi medi rilevati nella giornata di ieri, domenica 27 settembre, dall’Osservatorio del ministero delle Imprese e del made in Italy con il limite massimo annunciato dal gruppo: 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il gasolio. Non solo il Centro Studi Unimpresa ha tradotto il risparmio anche per le piccole imprese che lavorano con furgoni e veicoli commerciali leggeri: ovvero “da 12 a 37 euro settimanali per mezzo al netto dell’Iva, cioè da 50 a 160 euro al mese”.
L’associazione per i consumatori Adusbef ha invece calcolato un risparmio medio di 9,35 euro su un pieno di gasolio e di 8,45 euro su un pieno di benzina. Il taglio dei prezzi al litro, sulla rete ordinaria, vale per l’associazione 16,9 centesimi di euro al litro per la benzina e18,7 centesimi di euro al litro per il gasolio, rispetto ai listini precedenti.
Ma prevede anche che si registrerà una decisa asimmetria territoriali dei benefici per i consumatori. Ad avere maggiore vantaggio- rispetto ai costi precedenti- saranno gli automobilisti delle aree d’Italia in cui i prezzi alla pompa erano più alti della media nazionale. Così i risparmi più consistenti a pieno si avranno a Bolzano (-11,9 euro), in Valle d’Aosta (-10,7 euro) e in Friuli-Venezia Giulia (-10,5 euro).
