“Di fronte a una incredibile prima mondiale, prima di tutto faccio le mie congratulazioni al Professor Umberto Cillo, alla sua equipe, all’Azienda Ospedale Università di Padova e rivolgo un fervido augurio per il futuro al paziente e alla sua famiglia. Trapiantare un fegato con la tecnica usata a Padova equivale a varcare una nuova frontiera della chirurgia trapiantistica nazionale e internazionale”.
Lo dice il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, alla luce della riuscita di un trapianto di fegato con tecnica innovativa completamente robotica, il primo intervento con organo protetto da macchina da perfusione durante l’impianto, eseguito a Padova dal Professor Umberto Cillo e dalla sua equipe.
La tecnica costituisce un unicum a livello mondiale per le modalità di preparazione dell’organo espiantato, messo in macchina di perfusione e poi impiantato con chirurgia robotica.
“Tutto straordinario – aggiunge Stefani – ma ciò che più colpisce è che il trapianto è avvenuto praticando due semplici fori, senza utilizzare chirurgia invasiva sul paziente, mentre la sofisticata tecnologia delle macchine da perfusione serviva a tenere in vita l’organo espiantato migliorando tutte le sue funzioni. A nessuno sfugge l’importanza – aggiunge – di un trapianto di fegato effettuato senza ‘aprire’ il paziente, con tutti i benefici che ciò comporta a cominciare dal minor sanguinamento e da una più veloce guarigione. Fino a poco tempo fa poteva sembrare fantascienza. Ora è realtà, una delle tante realtà d’eccellenza della sanità veneta”.