L’estate 2026 è iniziata da appena ventiquattr’ore, ma l’Italia si trova già nel pieno di un’emergenza climatica che ricorda i mesi di agosto più torridi e che ci farà rimpiangere la bollente estate del 2003. L’anticiclone subtropicale nord-africano, ribattezzato “Cerberus“, ha ormai preso il pieno controllo della penisola, dando il via a quella che i meteorologi definiscono come un’ondata di calore potenzialmente storica per intensità e, soprattutto, per durata.
TEMPERATURE RECORD: LA PIANURA PADANA NEL MIRINO
Le anomalie termiche più gravi si stanno registrando nel Nord Italia, con valori che viaggiano fino a 10 °C sopra le medie del periodo. Le pianure interne del Piemonte, della Lombardia e dell’Emilia-Romagna stanno registrando massime diffuse tra i 36°C e i 38°C. I riflettori sono puntati soprattutto su Torino, dove la colonnina di mercurio potrebbe sfiorare i 39°C, e sugli esperti che prevedono il picco massimo dell’afa tra giovedì 25 e venerdì 26 giugno, quando non si escludono punte isolate di 40°C. L’aria rovente non risparmia nemmeno le quote più alte: lo zero termico sulle Alpi è schizzato oltre i 4.400 metri, accelerando drammaticamente la fusione dei ghiacciai.
L’INCUBO DELLE “NOTTI TROPICALI”
A rendere la situazione quasi insostenibile nelle grandi città è il fenomeno delle notti tropicali. A causa del cemento che trattiene il calore accumulato di giorno, le temperature notturne nei centri urbani non stanno scendendo sotto i 23-24°C. La mancanza di ventilazione e l’alto tasso di umidità impediscono al corpo di recuperare, amplificando il disagio bioclimatico anche durante le ore di sonno.
Nel tardo pomeriggio restano possibili isolati e violenti temporali di calore sulle creste alpine e lungo l’Appennino, ma si tratterà di fenomeni localizzati che non porteranno un reale refrigerio, bensì un ulteriore aumento dell’umidità al suolo.
QUANTO DURERÀ?
Le notizie peggiori arrivano dai centri di calcolo meteorologico. L’attuale configurazione atmosferica, nota come “blocco a Omega”, vede l’alta pressione letteralmente inchiodata sull’Europa centro-meridionale. Secondo le ultime proiezioni, questa morsa di aria subtropicale potrebbe persistere fino ai primi giorni di luglio.