Trasformare l’aumento dell’aspettativa di vita in una concreta opportunità di benessere, autonomia e partecipazione sociale. È questo l’obiettivo dell’Intergruppo parlamentare sulla Longevità, nato per portare il tema al centro dell’agenda politica e promuovere il confronto tra istituzioni, comunità scientifica, professionisti, associazioni e mondo produttivo. Presidente dell’Intergruppo è l’onorevole Erik Pretto, componente della XII commissione affari sociali della camera dei deputati, che sottolinea la necessità di sviluppare politiche capaci di affrontare le sfide legate all’invecchiamento della popolazione.
“La longevità è una conquista straordinaria, ma anche una sfida che richiede risposte concrete e una visione capace di guardare al futuro”, dichiara Pretto. “È fondamentale investire nella prevenzione, rafforzare l’assistenza territoriale e domiciliare, sostenere le famiglie e i caregiver, nonché contrastare le disuguaglianze nell’accesso alle cure”. L’obiettivo è superare la frammentazione degli interventi, coordinando politiche sanitarie e sociali con quelle previdenziali, abitative, formative e del lavoro. Tra le priorità figurano la prevenzione lungo tutto l’arco della vita, l’individuazione precoce delle fragilità, lo sviluppo della telemedicina e il contrasto alla solitudine e alle discriminazioni legate all’età.
“Il nostro scopo è favorire un confronto trasversale e sviluppare proposte efficaci affinché gli anni di vita guadagnati si traducano in maggiori opportunità di benessere, inclusione e partecipazione per l’intero Paese”, aggiunge Pretto. Sull’importanza di un approccio integrato interviene anche Claudio Zanon, direttore scientifico di Motore Sanità e Mondosanità: “la prevenzione lungo tutto il corso della vita deve diventare un investimento strategico del Paese. Occorre riconoscere precocemente la fragilità, rafforzare l’assistenza sul territorio e sostenere le famiglie e i caregiver”, afferma, evidenziando inoltre la necessità di rendere i benefici dell’innovazione accessibili a tutti, evitando che la longevità diventi un privilegio economico.
La sfida coinvolge anche la dimensione etica e culturale. Padre Alberto Carrara, sacerdote, neuroeticista e leader del Vatican Longevity Summit, invita a riconoscere il valore delle persone anziane e il loro contributo alla società. “È necessario superare una visione che consideri l’invecchiamento esclusivamente come un costo o un problema, per riconoscere nelle persone longeve una risorsa di esperienza, conoscenza e coesione sociale”, osserva. Sulla prevenzione insiste anche Gian Antonio Girelli, presidente dell’Intergruppo prevenzione e riduzione del rischio: “vivere più a lungo è una grande conquista, ma vivere meglio è la vera sfida. La longevità non è soltanto una questione di anni, ma di salute, prevenzione e qualità della vita”, dichiara. Attraverso proposte legislative, atti di indirizzo e iniziative di approfondimento, l’Intergruppo punta a promuovere politiche misurabili nei risultati, con particolare attenzione alla qualità della vita, all’autonomia e alla riduzione delle disuguaglianze. L’obiettivo è costruire una società inclusiva, capace di valorizzare tutte le generazioni e garantire dignità anche alle persone non autosufficienti.
di Redazione AltovicentinOnline