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In Italia 7 milioni di persone soffrono di mal di testa. Video

Quasi 3 miliardi di persone nel mondo convivono con emicrania e altre forme di cefalea. In Italia ne soffre circa il 12% della popolazione, pari a oltre 7 milioni di persone. Una condizione tra le più diffuse e invalidanti, ma ancora oggi troppo spesso sottovalutata. Da qui la necessità di promuovere una maggiore conoscenza e consapevolezza diffusa su questa patologia tra la popolazione e gli addetti ai lavori. Con questo obiettivo la Fondazione Policlinico Universitario CAMPUS Bio-Medico, in collaborazione con Alleanza Cefalalgici, ha organizzato sul litorale romano la prima edizione di‘Che mar di testa!’. L’iniziativa di sensibilizzazione si è svolta a Maccarese, presso il Centro Sportivo Balneare ‘Fiamme Oro’ della Polizia di Stato, in occasione del 20esimo anniversario del Centro Cefalee della Fondazione. La giornata ha visto la partecipazione di circa 200 persone tra pazienti, familiari, caregiver e semplici cittadini, che hanno avuto la possibilità di confrontarsi direttamente con gli specialisti del Policlinico CAMPUS Bio-Medico. Nel corso del pomeriggio, neurologi esperti in cefalee, nutrizionisti, fisioterapisti e psicologi hanno approfondito cause e impatto di questo genere di patologie e fornito indicazioni pratiche per la loro gestione quotidiana. Non sono mancate attività all’aria aperta dedicate al movimento e al relax, tra cui sessioni di spinning e yoga sulla spiaggia, in un contesto pensato per favorire benessere, consapevolezza e condivisione.

“Le cefalee- ha sottolineato il responsabile dell’Unità Cefalee e Neurosonologia del Policlinico CAMPUS Bio-Medico, Fabrizio Vernieri– sono patologie spesso sottodiagnosticate e non adeguatamente trattate, nonostante l’impatto significativo che hanno sulla vita delle persone”. “È fondamentale- ha continuato il professor Vernieri- favorire una presa in carico strutturata e multidisciplinare, che integri competenze neurologiche, nutrizionali e riabilitative. Iniziative come questa servono innanzitutto ad aiutare i pazienti a riconoscere la malattia e a orientarsi verso percorsi di cura appropriati”.

“Condizioni come l’emicrania- ha affermato l’amministratore delegato e direttore generale del Policlinico Campus Bio-Medico, Paolo Sormani– hanno un impatto rilevante non solo da un punto di vista clinico, ma anche da quello sociale e lavorativo. Per questo è essenziale rafforzare le attività di sensibilizzazione e prevenzione sul territorio, avvicinando i servizi ai cittadini e rendendo i percorsi di cura più accessibili, così da intercettare prima i bisogni di salute della popolazione. Il nostro Policlinico è fortemente impegnato in questa direzione, con un modello di assistenza orientato alla prossimità e alla centralità della persona”.

“Quasi il 90% degli individui- ha commentato la neurologa del Centro Cefalee del Policlinico, Luisa Fofi– ha sofferto almeno una volta nella vita di un attacco di mal di testa. Eppure, la classificazione internazionale ne definisce più di 200 tipi diversi. Proprio per questo è determinante avviare fin dall’inizio un percorso terapeutico personalizzato, costruito a partire dall’ascolto del paziente e dalla ricostruzione della sua storia clinica”. Un appuntamento, dunque, che riporta l’attenzione su una patologia ancora troppo spesso trascurata e che ribadisce l’impegno del Policlinico Campus Bio-Medico nello sviluppo di percorsi di cura sempre più vicini alle persone, a beneficio della qualità di vita di ciascuno.

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