Per anni li abbiamo chiamati “frittelle”, guardandoli nei telefilm americani senza sapere davvero cosa fossero. Soffici, impilati, coperti di sciroppo: un’immagine lontana, quasi esotica. Oggi, invece, i pancakes sono entrati stabilmente nelle nostre case.
Il merito? Un mix potente di cultura pop, praticità e bisogno di comfort.
Il cinema e i cartoni animati – come Three for Breakfast con Paperino alle prese con le “frittelle” contese da Cip e Ciop – hanno costruito il mito della colazione americana. I Millennials li hanno scoperti per primi, la Gen Z li ha trasformati in fenomeno virale su TikTok, e durante il lockdown sono diventati il simbolo della cucina casalinga facile e rassicurante. A consacrarli definitivamente in Italia è stata anche Mulino Bianco, che nel 2021 ha lanciato la propria linea: segno che non erano più una moda, ma un’abitudine.
Il loro segreto è semplice.
Si preparano in pochi minuti, non richiedono tecniche complicate, si conservano facilmente. Sono personalizzabili all’infinito: dolci, salati, proteici, con frutta, sciroppo o uova e bacon. Piacciono ai bambini, convincono gli adulti, salvano le colazioni delle famiglie.
Ma c’è anche qualcosa di più profondo.
I pancakes sono il comfort food di una generazione cresciuta tra crisi economiche e incertezze globali. Non evocano la tradizione della nonna: sono una coccola scelta consapevolmente, una piccola gratificazione immediata. Sempre uguali, sempre rassicuranti. Perfino lo chef Yotam Ottolenghi ha raccontato che, tra tutti i suoi piatti, sono quelli che i figli apprezzano davvero.
Forse è proprio questo il punto: in un mondo complicato, una pila dorata con sciroppo d’acero è una promessa di semplicità. E a volte basta questo.
di Redazione AltovicentinOnline